Che cos'è la comunicazione del congedo di paternità obbligatorio?
La comunicazione del congedo di paternità obbligatorio è la notifica formale con cui il lavoratore dipendente informa il proprio datore di lavoro dell'intenzione di astenersi dal lavoro per i giorni di congedo previsti dalla legge in occasione della nascita di un figlio.
Dal 13 agosto 2022, con l'entrata in vigore del D.Lgs. 105/2022, il congedo di paternità obbligatorio è stato portato a 10 giorni lavorativi (era un giorno nel 2013, poi la durata è progressivamente aumentata). Questo congedo è un diritto autonomo del padre, indipendente da quello della madre, e può essere fruito anche durante il congedo di maternità della partner.
Durante il congedo, il padre ha diritto a un'indennità pari al 100% della retribuzione, erogata dall'INPS. Il congedo può essere fruito in modo continuativo o frazionato, ma sempre entro il quinto mese dalla nascita del bambino (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento).
Consiglio dell'esperto:
Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto irrinunciabile: il datore di lavoro non può opporsi né richiedere che venga fruito in periodi diversi da quelli scelti dal lavoratore. In caso di opposizione, puoi rivolgerti all'Ispettorato del Lavoro.
Quando serve la comunicazione del congedo di paternità obbligatorio?
La comunicazione è necessaria ogni volta che il padre intende usufruire dei giorni di congedo obbligatorio. Vediamo le situazioni principali.
1. Nascita di un figlio
La situazione più comune è la comunicazione in occasione della nascita di un figlio. Il padre può iniziare a fruire del congedo dal giorno stesso della nascita o nei giorni immediatamente successivi. È possibile anche anticipare parte del congedo ai due mesi precedenti la data presunta del parto.
La comunicazione deve essere inviata con congruo anticipo rispetto alla data prevista di inizio del congedo, indicando le date specifiche in cui si intende assentarsi. Se il parto avviene in anticipo rispetto alla data presunta, il lavoratore deve comunicare tempestivamente la nuova data di nascita.
2. Adozione o affidamento
Il congedo di paternità obbligatorio spetta anche ai padri adottivi o affidatari. In questo caso, i dieci giorni possono essere fruiti entro i primi cinque mesi dall'ingresso del minore in famiglia (per le adozioni nazionali) o dall'ingresso in Italia (per le adozioni internazionali).
La comunicazione deve indicare la data di ingresso in famiglia o in Italia e le date in cui si intende fruire del congedo, allegando la documentazione relativa all'adozione o all'affidamento.
3. Fruizione frazionata del congedo
Il congedo di paternità può essere fruito in un'unica soluzione o in modo frazionato, in base alle esigenze del lavoratore. Ogni periodo di assenza deve essere comunicato separatamente al datore di lavoro, con le modalità e i tempi previsti.
È importante pianificare attentamente la fruizione frazionata per garantire la copertura nei momenti più importanti (nascita, dimissioni dall'ospedale, prime settimane) e comunicare le date con sufficiente anticipo all'azienda.
4. Parto gemellare o plurimo
In caso di parto gemellare o plurimo, la durata del congedo di paternità obbligatorio raddoppia: 20 giorni per i gemelli, 30 per i trigemini e così via. Anche in questo caso, la comunicazione deve specificare il numero di bambini nati e le date di fruizione del congedo.
Consiglio dell'esperto:
Verifica sempre il CCNL applicato al tuo rapporto di lavoro: alcuni contratti collettivi prevedono giorni aggiuntivi di congedo per il padre o condizioni migliorative rispetto alla legge.
Come redigere la comunicazione del congedo di paternità obbligatorio?
Ecco i passaggi per redigere una comunicazione corretta e completa.
1. Verificare il termine per la comunicazione
La legge prevede che la comunicazione avvenga con un preavviso di almeno 5 giorni rispetto alla data di inizio del congedo. Tuttavia, in caso di nascita anticipata o eventi imprevisti, la comunicazione può essere fatta con un preavviso più breve. Verificare anche eventuali disposizioni specifiche del CCNL applicato.
2. Indicare i dati del lavoratore
Inserire i propri dati completi: nome e cognome, codice fiscale, qualifica, reparto di appartenenza, matricola aziendale. Questi dati permettono all'ufficio del personale di identificare rapidamente il dipendente e gestire la pratica.
3. Specificare le date del congedo
Indicare chiaramente le date in cui si intende fruire del congedo: data di inizio e data di fine, oppure l'elenco dei singoli giorni in caso di fruizione frazionata. Specificare anche la data presunta o effettiva del parto (o dell'ingresso in famiglia per le adozioni).
4. Fare riferimento alla normativa
Citare il D.Lgs. 105/2022 e l'art. 27-bis del D.Lgs. 151/2001, che disciplinano il congedo di paternità obbligatorio. Questo riferimento normativo conferma la legittimità della richiesta e ne rafforza la validità formale.
5. Inviare e conservare la ricevuta
Inviare la comunicazione tramite una modalità tracciabile (PEC, raccomandata A/R, consegna a mano con ricevuta, email aziendale con conferma di lettura) e conservare la prova dell'invio. Questo sarà utile in caso di contestazioni.
Cosa deve contenere la comunicazione del congedo di paternità?
Una comunicazione completa deve includere i seguenti elementi essenziali.
- Dati del lavoratore: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo, recapiti (telefono, email). Aggiungere matricola aziendale, qualifica, reparto e data di assunzione per una identificazione completa.
- Dati dell'azienda e destinatario: ragione sociale, indirizzo della sede, nome del responsabile del personale o dell'ufficio HR a cui è indirizzata la comunicazione. In aziende di grandi dimensioni, specificare la business unit o la filiale di appartenenza.
- Oggetto chiaro e sintetico: un oggetto come "Comunicazione congedo di paternità obbligatorio ex art. 27-bis D.Lgs. 151/2001" permette un'immediata comprensione del contenuto della lettera.
- Date del congedo: indicare con precisione: data presunta o effettiva del parto, data di inizio del congedo, data di fine del congedo, numero totale di giorni richiesti. In caso di fruizione frazionata, elencare tutti i periodi.
- Dichiarazione del diritto: dichiarare di essere padre del nascituro o del bambino nato, indicando i dati della madre e, se il bambino è già nato, i dati del figlio (nome, data di nascita). In caso di adozione, indicare i dati del minore e la data di ingresso in famiglia.
- Firma e data: la comunicazione deve essere datata e firmata dal lavoratore. In caso di invio via PEC, la firma digitale è equiparata a quella autografa.
Consigli pratici per scrivere la comunicazione del congedo di paternità
- Pianifica in anticipo: anche se il preavviso minimo è di 5 giorni, è consigliabile informare l'azienda il prima possibile, soprattutto se intendi fruire del congedo in periodi specifici. Questo aiuta a organizzare il lavoro e dimostra professionalità.
- Coordina con la madre: il congedo di paternità può essere fruito anche durante il congedo di maternità della madre. Pianifica insieme alla tua partner per massimizzare la copertura nei primi mesi di vita del bambino.
- Verifica la copertura INPS: a differenza della maternità, per il congedo di paternità obbligatorio la domanda INPS non è sempre necessaria: l'indennità viene generalmente gestita dal datore di lavoro. Tuttavia, verifica con l'ufficio del personale le procedure specifiche della tua azienda.
- Conosci i tuoi diritti: il congedo di paternità obbligatorio è un diritto del lavoratore: il datore di lavoro non può negarlo, posticiparlo o condizionarlo. In caso di difficoltà, puoi rivolgerti alle organizzazioni sindacali o all'Ispettorato del Lavoro.
Conclusioni
La comunicazione del congedo di paternità obbligatorio al datore di lavoro è un passaggio semplice ma importante per esercitare un diritto fondamentale. Dedicare del tempo alla cura del proprio figlio nei primi giorni di vita è un'opportunità preziosa che la legge italiana riconosce e tutela.
Utilizzare un modello professionale garantisce che la comunicazione sia completa, corretta e conforme alla normativa. Con Legally.io potrai creare il tuo documento personalizzato in pochi minuti, avendo la certezza di non dimenticare alcun elemento essenziale.
