Che cos'è la richiesta di congedo parentale facoltativo?
La richiesta di congedo parentale facoltativo è la comunicazione formale con cui un genitore lavoratore dipendente informa il datore di lavoro della propria intenzione di usufruire di un periodo di astensione dal lavoro per prendersi cura del figlio. Questo congedo, detto anche "maternità facoltativa" o "congedo parentale", è un diritto riconosciuto a entrambi i genitori.
Ogni genitore ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale individuale, mentre il limite complessivo per entrambi i genitori è di 10 mesi (elevabile a 11 se il padre usufruisce di almeno 3 mesi). Il congedo può essere fruito fino al compimento dei 12 anni del bambino, in modo continuativo o frazionato, anche a ore.
Durante il congedo parentale, il lavoratore ha diritto a un'indennità economica erogata dall’INPS. Per i periodi fruiti entro i sei anni del bambino, l'indennità è pari al 30% della retribuzione per un massimo di 6 mesi complessivi tra i due genitori (3 mesi per ciascuno sono retribuiti all'80% se fruiti entro i 6 anni). Per i mesi eccedenti o per i periodi fruiti tra i 6 e i 12 anni, l'indennità al 30% spetta solo se il reddito familiare è inferiore a determinati limiti.
Consiglio dell’esperto:
Pianifica attentamente l’utilizzo del congedo parentale tra entrambi i genitori per massimizzare i periodi retribuiti all'80%. I primi 3 mesi di ciascun genitore, se fruiti entro i 6 anni del bambino, beneficiano di questa indennità maggiorata.
Quando serve la richiesta di congedo parentale facoltativo?
Il congedo parentale può essere richiesto in diverse situazioni durante i primi 12 anni di vita del bambino. Ecco i casi più comuni.
1. Al termine del congedo di maternità o paternità
Molti genitori scelgono di fruire del congedo parentale immediatamente dopo la fine del congedo obbligatorio di maternità o paternità, per prolungare il periodo di cura del neonato. Questa è una scelta particolarmente comune tra le madri che desiderano continuare ad allattare o che preferiscono non affidare il bambino a strutture esterne nei primi mesi di vita.
In questo caso, è consigliabile comunicare già nella lettera di congedo obbligatorio l'intenzione di fruire successivamente del congedo parentale, per permettere all'azienda di pianificare la sostituzione per un periodo più lungo.
2. Durante l'inserimento al nido o alla scuola dell'infanzia
Il periodo di inserimento presso l'asilo nido o la scuola dell'infanzia richiede spesso la presenza del genitore per alcune ore al giorno o per l'intera giornata. Il congedo parentale, fruibile anche a ore, permette di gestire questa fase delicata senza utilizzare ferie o permessi.
La fruizione oraria del congedo parentale è particolarmente utile in queste situazioni, permettendo di assentarsi solo per il tempo strettamente necessario all'accompagnamento e all'inserimento graduale del bambino.
3. Per la cura del bambino in caso di esigenze particolari
Il congedo parentale può essere richiesto in qualsiasi momento entro i dodici anni di età del bambino per far fronte a esigenze di cura non coperte dai permessi per malattia del figlio. Può trattarsi di periodi di convalescenza, visite mediche programmate, terapie o semplicemente della necessità di maggior presenza genitoriale in determinate fasi dello sviluppo del bambino.
Ricorda che il congedo parentale è distinto dai permessi per malattia del figlio (che sono retribuiti al 100% fino ai tre anni del bambino) e può essere usato per qualsiasi esigenza di cura, non necessariamente legata a malattie.
4. Durante le chiusure scolastiche estive
Molti genitori utilizzano il congedo parentale durante i mesi estivi, quando le scuole sono chiuse e i servizi di cura per l'infanzia sono ridotti. Questa scelta permette di gestire i lunghi periodi di vacanza scolastica senza dover ricorrere esclusivamente a ferie, centri estivi o baby-sitter.
Consiglio dell'esperto:
Se prevedi di utilizzare il congedo parentale durante i periodi estivi, comunica la richiesta con largo anticipo (almeno quindici giorni, ma preferibilmente di più) per permettere all'azienda di organizzarsi e evitare sovrapposizioni con le ferie di altri colleghi.
Come redigere la richiesta di congedo parentale facoltativo?
Ecco i passaggi per redigere una richiesta corretta e completa.
1. Verificare i requisiti e i periodi residui
Prima di redigere la richiesta, verifica quanti mesi di congedo parentale hai già utilizzato e quanti ne restano a tua disposizione. Ricorda che il limite individuale è di 6 mesi e quello complessivo della coppia è di 10 mesi (11 se il padre usufruisce di almeno 3 mesi). Controlla anche l'età del bambino: il congedo può essere fruito solo fino ai 12 anni.
2. Decidere la modalità di fruizione
Il congedo parentale può essere fruito in modo continuativo (intere settimane o mesi), frazionato (singoli giorni) o a ore. La fruizione oraria, introdotta dal D.Lgs. 80/2015, permette grande flessibilità ma richiede una comunicazione più dettagliata. Scegli la modalità più adatta alle tue esigenze e a quelle organizzative dell'azienda.
3. Rispettare i termini di preavviso
La legge prevede un preavviso minimo di 5 giorni per la fruizione giornaliera e di 2 giorni per la fruizione oraria. Tuttavia, molti CCNL o regolamenti aziendali prevedono termini più ampi (10-15 giorni). Verifica le disposizioni applicabili al tuo rapporto di lavoro e comunica la richiesta con il dovuto anticipo.
4. Compilare la richiesta con tutti i dati necessari
Inserisci i tuoi dati anagrafici e lavorativi, i dati del bambino (nome, data di nascita), le date esatte del congedo richiesto, la modalità di fruizione scelta e il riferimento normativo (D.Lgs. 151/2001). Se decidi di fruire del congedo a ore, specifica l’orario di ingresso e uscita.
5. Presentare la domanda anche all’INPS
Oltre alla comunicazione al datore di lavoro, devi presentare domanda telematica all'INPS per ottenere l'indennità di congedo parentale. La domanda può essere presentata online, tramite Contact Center o tramite i patronati. È consigliabile presentarla prima dell'inizio del congedo.
Cosa deve contenere la richiesta di congedo parentale facoltativo?
Una richiesta completa deve includere tutti gli elementi necessari per la gestione della pratica da parte dell'azienda e dell’INPS.
- Dati del genitore richiedente: nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapiti telefonici ed email. Aggiungere la matricola aziendale, la qualifica professionale, il reparto di appartenenza e la data di assunzione.
- Dati del bambino: nome, cognome, codice fiscale e data di nascita del figlio per cui si richiede il congedo. In caso di adozione o affidamento, indicare anche la data di ingresso in famiglia. Se ci sono più figli, specificare per quale si richiede il congedo.
- Periodo e modalità di fruizione: indicare con precisione: data di inizio e fine del congedo, numero di giorni o ore richiesti, modalità di fruizione (continuativa, frazionata giornaliera o oraria). Per la fruizione oraria, specificare l’orario di lavoro e le ore di congedo giornaliere.
- Dichiarazioni obbligatorie: dichiarare che l’altro genitore non sta fruendo contemporaneamente del congedo parentale per lo stesso bambino (salvo casi particolari), indicare i periodi di congedo già fruiti in precedenza e confermare di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge.
- Riferimento normativo: citare gli articoli 32-38 del D.Lgs. 151/2001 e le eventuali modifiche introdotte dal D.Lgs. 105/2022. Questo conferisce validità formale alla richiesta e dimostra la conoscenza dei propri diritti.
- Data, luogo e firma: la richiesta deve essere datata e firmata dal genitore richiedente. Conservare una copia con la ricevuta di consegna o invio.
Consigli pratici per scrivere la richiesta di congedo parentale
- Coordinati con l’altro genitore: prima di presentare la richiesta, concordate come distribuire i mesi di congedo tra i due genitori. Ricordate che se il padre utilizza almeno 3 mesi, il limite complessivo sale da 10 a 11 mesi. Inoltre, i primi 3 mesi di ciascun genitore vengono indennizzati all’80% se fruiti entro i 6 anni del bambino.
- Sfrutta la fruizione oraria: la possibilità di fruire del congedo a ore offre grande flessibilità. Puoi utilizzare poche ore al giorno per gestire gli impegni familiari senza assentarti completamente dal lavoro. Questa modalità è particolarmente utile per inserimenti scolastici, visite mediche o esigenze ricorrenti.
- Verifica il CCNL: alcuni contratti collettivi prevedono condizioni migliorative rispetto alla legge, come integrazioni economiche o periodi aggiuntivi. Consulta il tuo CCNL o chiedi all'ufficio del personale per conoscere tutti i benefici a cui hai diritto.
- Conserva la documentazione: mantieni una copia di tutte le richieste presentate, delle ricevute di consegna e delle comunicazioni INPS. Questa documentazione sarà utile per verificare i periodi residui e in caso di controlli o contestazioni.
Conclusioni
La richiesta di congedo parentale facoltativo al datore di lavoro è lo strumento che permette ai genitori lavoratori di conciliare le responsabilità professionali con la cura dei propri figli. Un documento ben redatto garantisce il rispetto dei termini di preavviso e la corretta gestione della pratica da parte dell'azienda e dell'INPS.
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