Home
/
Immobiliare
/
Contratto preliminare compravendita immobiliare nuda proprieta con riserva di usufrutto

Modello di contratto preliminare di compravendita di nuda proprietà con riserva di usufrutto

Contratto preliminare compravendita immobiliare nuda proprieta con riserva di usufrutto
Updated on
01
/
11
/
2026
Similar names
Preliminare di vendita nuda proprietà con usufrutto, Compromesso immobiliare nuda proprietà con riserva di usufrutto, Contratto preliminare di cessione nuda proprietà con usufrutto
+ 0 more
Show Less
Similar Tag Sample
Modello di contratto preliminare di compravendita di nuda proprietà con riserva di usufrutto
Create and legal docs quick and easy
No need for expensive lawyers
Accessible anytime, anywhere in the world
Personalized legal documents for your needs
Contratto preliminare compravendita immobiliare nuda proprieta con riserva di usufrutto
Create Document

Il contratto preliminare di compravendita immobiliare di nuda proprietà con riserva di usufrutto è un documento essenziale quando vuoi vendere o acquistare un immobile mantenendo o riconoscendo il diritto di usufrutto a una delle parti. È uno strumento particolarmente utilizzato per operazioni familiari, investimenti, pianificazione patrimoniale e vendite immobiliari a lungo termine.
Capire come funziona è fondamentale perché questo tipo di accordo ha implicazioni economiche, fiscali e giuridiche molto diverse rispetto a una compravendita tradizionale.

In questo articolo vedrai cos’è, quando serve, come si redige e quali clausole devono essere incluse per renderlo valido e sicuro.

Table of Contents

Che cos’è un contratto preliminare di vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto

Il contratto preliminare di questo tipo è l’accordo con cui le parti si impegnano a stipulare un futuro contratto definitivo avente per oggetto la vendita della nuda proprietà, lasciando però all’attuale proprietario il diritto di usufrutto. La struttura legale combina due elementi del Codice Civile: l’impegno alla futura compravendita (art. 1351 c.c.) e la disciplina dell’usufrutto (artt. 978–1020 c.c.). Questo documento permette di definire con precisione il prezzo, le tempistiche, la ripartizione delle spese e le responsabilità, evitando problemi al momento del rogito notarile. 

È particolarmente utile quando le parti devono completare verifiche urbanistiche, ottenere un mutuo o semplicemente garantire stabilità giuridica prima del trasferimento formale della proprietà.

Consiglio dell’esperto:

Prima di firmare il contratto preliminare, verifica sempre che l’immobile sia perfettamente identificato e che l’assetto dei diritti reali sia chiaro: piena proprietà, nuda proprietà, eventuali altri usufrutti o servitù. Chiedi al notaio o al consulente di visionare visura catastale, ispezione ipotecaria e regolamento condominiale. La chiarezza su questi aspetti riduce il rischio di scoprire vincoli o limiti d’uso solo al momento del rogito.

Quando serve un contratto preliminare di vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto

1. Pianificazione patrimoniale e passaggi generazionali

Molte famiglie utilizzano il contratto preliminare quando intendono trasferire la nuda proprietà ai figli mantenendo però l’usufrutto sull’immobile per continuare ad abitarlo o trarne rendita. In queste situazioni, il preliminare consente di definire esattamente prezzo, tempistiche e responsabilità prima del rogito, evitando tensioni tra eredi e rendendo trasparente la volontà del proprietario. Questo accordo permette inoltre di programmare il passaggio generazionale in modo coerente con l’intero patrimonio, anche coordinando la vendita con strumenti come donazioni pregresse, testamenti o divisioni ereditarie. Il preliminare diventa quindi uno strumento di stabilità, utile soprattutto quando l’immobile ha un valore significativo o vi sono più soggetti interessati alla futura successione.

2. Operazioni di investimento con riduzione del prezzo di acquisto

Nel mercato immobiliare la nuda proprietà rappresenta una forma di investimento in cui l’acquirente paga un prezzo inferiore rispetto alla piena proprietà, perché il godimento dell’immobile rimane in capo all’usufruttuario. Questo valore viene quantificato tramite le tabelle dell’usufrutto aggiornate dal Ministero dell’Economia, che incidono in modo rilevante sulla convenienza dell’operazione. Il contratto preliminare serve quindi a bloccare il prezzo in un momento in cui le parti stanno ancora esaminando la sostenibilità dell’investimento, verificando la durata attesa dell’usufrutto, valutando rendimenti e imposte, oppure richiedendo finanziamenti. In molti casi il contratto preliminare permette anche di gestire trattative complesse, come la presenza di più eredi, la necessità di estinzione di ipoteche o l’analisi dei costi condominiali futuri.

Consiglio dell’esperto:

Se stai acquistando la nuda proprietà come investimento, chiedi una simulazione del rendimento tenendo conto non solo del prezzo scontato, ma anche di imposte, durata stimata dell’usufrutto e possibili spese straordinarie. Valuta con attenzione le tabelle dell’usufrutto e verifica che il prezzo concordato sia coerente con l’età dell’usufruttuario e con il mercato immobiliare della zona.

3. Vendite con tempistiche lunghe e documentazione in corso di regolarizzazione

Questo tipo di contratto preliminare è particolarmente utile quando l’immobile presenta documenti da aggiornare o irregolarità che devono essere risolte prima del trasferimento, come difformità edilizie, planimetrie non aggiornate, certificazioni mancanti o lavori condominiali approvati ma non ancora eseguiti. Il contratto preliminare permette alle parti di impegnarsi formalmente mentre il venditore completa gli adempimenti necessari, tutelando l’acquirente e fissando già le condizioni economiche definitive. Inoltre è uno strumento essenziale per evitare che il venditore riceva altre offerte o decida di cambiare i termini della vendita durante la fase di regolarizzazione. Quando l’immobile è soggetto a verifiche particolari, come vincoli paesaggistici o sanatorie edilizie, il contratto preliminare consente anche di inserire condizioni legate al buon esito di queste procedure.

4. Pagamenti rateali o esigenze di finanziamento

Quando il prezzo viene corrisposto in più momenti o quando l’acquirente deve ottenere un finanziamento, il contratto preliminare è la forma contrattuale più sicura per entrambe le parti. Stabilisce infatti scadenze chiare, importi intermedi e garanzie in caso di mancato pagamento, compresa la caparra confirmatoria e le eventuali penali. Se l’acquisto dipende dall’approvazione del mutuo, il contratto preliminare può includere condizioni sospensive che proteggono l’acquirente, evitando che perda somme versate nel caso in cui la banca rifiuti il finanziamento. Allo stesso tempo tutela il venditore perché l’accordo rimane valido solo se la condizione si verifica, evitando blocchi dell’immobile senza certezze economiche. Ciò è particolarmente utile nelle compravendite con usufrutto, in cui la valutazione della banca può richiedere tempi più lunghi a causa della natura particolare del diritto.

Come si redige un contratto preliminare di vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto

1. Identificazione completa delle parti e dell’immobile

La prima sezione del preliminare deve identificare con precisione venditore e acquirente, includendo nome, cognome, data di nascita, indirizzo, codice fiscale e, se coinvolte società, anche partita IVA, rappresentanti legali e poteri di firma. Per l’immobile è necessario riportare dati catastali esatti, planimetria conforme, eventuali pertinenze, stato manutentivo e destinazione d’uso. Nelle comproprietà vanno indicati tutti i titolari di diritti reali, perché anche una sola omissione potrebbe rendere inefficace il preliminare o creare difficoltà in sede notarile. In immobili situati in condominio, è utile precisare il regime delle parti comuni, la presenza di lavori deliberati e il rispetto del regolamento condominiale, soprattutto quando l’usufrutto comporterà utilizzi prolungati nel tempo.

2. Definizione del prezzo, delle scadenze e delle garanzie economiche

Una parte cruciale del contratto preliminare riguarda la definizione del prezzo della nuda proprietà e delle modalità con cui verrà corrisposto. Oltre a indicare importo, caparra confirmatoria e acconti, è importante specificare se il prezzo è stato determinato sulla base delle tabelle ministeriali dell’usufrutto o tramite perizia indipendente. Bisogna poi definire scadenze realistiche per i pagamenti, tenendo conto dei tempi di ottenimento del mutuo, delle verifiche urbanistiche e della preparazione del rogito notarile. Le garanzie economiche, come fideiussioni, caparre rafforzate o depositi cauzionali vincolati presso un notaio, proteggono entrambe le parti da ritardi o insolvenze. Distinguere chiaramente tra caparra e acconto eviterà contestazioni in caso di recesso o inadempimento, soprattutto in compravendite complesse come quelle con riserva di usufrutto.

Consiglio dell’esperto:

Nell’inserimento di caparra e acconti, specifica sempre in modo esplicito importi, scadenze, modalità di pagamento e cosa succede in caso di ritardo o mancato versamento. Se sono previste fideiussioni o depositi vincolati, indicare sempre da chi vengono rilasciati, per quanto tempo rimangono efficaci e a quali condizioni possono essere escussi. Questo livello di dettaglio ti proteggerà da contestazioni future.

3. Regolamentazione dell’usufrutto riservato al venditore

La clausola che disciplina l’usufrutto è il cuore del contratto preliminare e deve essere formulata con particolare attenzione. È necessario indicare se l’usufrutto è vitalizio o a termine, definire i diritti del venditore a occupare l’immobile, affittarlo o usarlo in modo esclusivo, e chiarire eventuali limitazioni contrattuali aggiuntive. La ripartizione delle spese deve seguire gli articoli 1004 e 1005 del Codice Civile, ma può essere personalizzata per rispondere alle esigenze delle parti: per esempio prevedendo che il proprietario contribuisca a determinate spese ordinarie o che l’usufruttuario sia responsabile di specifici interventi di conservazione. È utile anche disciplinare responsabilità per danni, assicurazioni obbligatorie, obblighi di custodia e obblighi di restituzione alla cessazione dell’usufrutto. Strumenti come Legally.io aiutano a evitare omissioni inserendo automaticamente tutte le clausole previste dalla normativa.

4. Condizioni sospensive o risolutive

Le condizioni sospensive sono spesso decisive perché stabiliscono che il contratto preliminare produrrà effetti solo se al verificarsi di un determinato evento, come la concessione del mutuo, la sanatoria di una difformità edilizia o la cancellazione di un’ipoteca. Per essere efficaci, devono essere scritte in modo chiaro, oggettivo e verificabile, indicando chi deve occuparsi dell’adempimento, entro quale termine e quali documenti devono essere prodotti per confermare l’avveramento della condizione. Le condizioni risolutive, al contrario, prevedono la caducazione del contratto se emergono circostanze negative come servitù non dichiarate, pendenze condominiali rilevanti o irregolarità non sanabili. Una formulazione precisa evita che una delle parti contesti il mancato avveramento della condizione o ritardi la conclusione del definitivo senza motivo legittimo.

Consiglio dell’esperto:

Quando colleghi il contratto preliminare all’ottenimento del mutuo o a una sanatoria edilizia, evita formule vaghe come “subordinato al buon esito delle pratiche”. Indica l’ente coinvolto, il tipo di provvedimento atteso, il termine massimo entro cui la condizione deve verificarsi e chi deve attivarsi. Prevedi anche cosa accadrà se i tempi amministrativi si allungano oltre il previsto, così da non bloccare l’immobile indefinitamente.

5. Penali, inadempimenti e foro competente

Un contratto preliminare solido deve prevedere cosa accade se una parte non rispetta i propri obblighi: dalla perdita della caparra alla restituzione maggiorata, fino alla possibilità di agire per l’esecuzione in forma specifica ai sensi dell’art. 2932 c.c. È opportuno indicare penali proporzionate per ritardi, mancata presentazione al rogito o inadempimenti gravi, così da scoraggiare comportamenti opportunistici. La scelta del foro competente incide sulla gestione delle controversie: di solito coincide con il luogo in cui si trova l’immobile, ma può essere concordato diversamente per agevolare una delle parti. Una clausola ben strutturata riduce tempi e costi in caso di contenzioso, aumentando la certezza giuridica dell’intero contratto.

Cosa deve contenere un contratto preliminare di vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto

  • Dati delle parti e descrizione dell’immobile: la prima sezione identifica venditore e acquirente e descrive l’immobile nel dettaglio, includendo pertinenze, planimetrie, confini e dati catastali. Un livello di precisione elevato riduce il rischio di errori e velocizza la stesura del contratto definitivo da parte del notaio.
  • Prezzo, modalità di pagamento e caparra: il prezzo deve essere espresso in modo chiaro insieme alle modalità di pagamento, agli importi intermedi e all’eventuale caparra. Una clausola dettagliata evita discussioni su ritardi, scadenze mancanti o ricalcoli del prezzo legati alle tabelle dell’usufrutto.
  • Clausola di riserva dell’usufrutto: la sezione deve contenere tutte le specifiche legate al diritto di usufrutto: durata, limiti d’uso, obbligo di mantenimento dell’immobile, ripartizione delle spese e responsabilità civili. Questa clausola è il fulcro del contratto e deve essere redatta in modo conforme agli articoli 981–1020 del Codice Civile.
  • Termine per il rogito e obblighi preparatori: il contratto preliminare deve stabilire quando verrà firmato l’atto definitivo e quali documenti devono essere forniti prima di quella data: certificazioni, visure, regolarizzazioni edilizie. Specificare questi elementi previene rinvii o richieste improvvise che potrebbero allungare le tempistiche.
  • Dichiarazioni, garanzie e assenza di vincoli: il venditore deve dichiarare che l’immobile è conforme, libero da pesi, ipoteche, contenziosi e che le parti comuni condominiali non presentano lavori straordinari deliberati ma non saldati. Queste dichiarazioni servono all’acquirente per evitare sorprese e rappresentano un obbligo contrattuale rilevante.
  • Foro competente e legge applicabile: questa clausola indica quale tribunale sarà competente in caso di controversia. Di solito essa coincide con la sede dell’immobile, ma può essere concordata diversamente. È un dettaglio che spesso viene sottovalutato, ma che ha forte impatto sulla gestione di eventuali dispute.

Consigli pratici per scrivere un contratto preliminare di vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto

  • Evita modelli generici e clausole incomplete: questo tipo di contratto combina norme su compravendita e usufrutto, quindi un modello generico rischia di tralasciare elementi fondamentali come la ripartizione delle spese o la responsabilità sullo stato dell’immobile. Un contratto incompleto può causare problemi seri al momento del rogito.
  • Inserisci clausole chiare sulla ripartizione dei costi: le spese sono la principale fonte di conflitto nei rapporti tra usufruttuario e nudo proprietario. Inserire un elenco dettagliato delle spese a carico di ciascuno evita incomprensioni e permette di gestire correttamente manutenzioni e interventi straordinari.
  • Prevedi condizioni sospensive ben definite: se l’acquisto dipende da un finanziamento o dalla regolarizzazione dell’immobile, le condizioni sospensive devono essere formulate in modo preciso. Una condizione troppo generica può creare incertezza giuridica e invalidare l’accordo.
  • Usa strumenti professionali per evitare omissioni: con Legally.io potrai compilare automaticamente clausole aggiornate e coerenti con la normativa italiana, assicurando che la struttura del preliminare sia completa e pronta per il notaio. Questo riduce il rischio di errori che potrebbero emergere in fase di stipula del contratto definitivo.

Conclusioni

Il contratto preliminare per la vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto è uno strumento fondamentale per garantire certezza e sicurezza in un’operazione immobiliare complessa. Permette di definire le regole prima del rogito e disciplinare con precisione il rapporto tra nudo proprietario e usufruttuario. È importante che sia redatto in modo accurato e conforme al Codice Civile, includendo tutte le clausole necessarie. Con Legally.io puoi compilare il tuo modello in modo semplice e conforme alle normative.

Frequently Asked Questions

È obbligatorio stipulare un contratto preliminare per vendere la nuda proprietà con usufrutto?
Quanto dura l’usufrutto riservato nel contratto preliminare?
Per il contratto preliminare è necessario usufruire di un notaio?
Il contratto preliminare deve essere registrato?
Contratto preliminare compravendita immobiliare nuda proprieta con riserva di usufrutto
Create Document
Close Preview
Document Popup Title
This is a preview example. The final document will be tailored to your needs based on the information you provide in the next steps.
Create this document