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Contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprieta

Modello ed esempio di contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprietà

Contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprieta
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02
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Preliminare di compravendita immobiliare con riserva di proprietà, Compromesso immobiliare con riserva di dominio, Accordo preliminare di vendita con riserva
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Contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprieta
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Il contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprietà è uno strumento giuridico fondamentale che combina le caratteristiche del preliminare di compravendita con il patto di riservato dominio. Questo accordo consente all’acquirente di entrare immediatamente nel possesso dell'immobile, pur rimandando il trasferimento effettivo della proprietà al momento del pagamento integrale del prezzo pattuito.

Disciplinato dagli articoli 1351 e 1523-1526 del Codice Civile italiano, questo tipo di contratto offre una tutela reciproca alle parti: il venditore mantiene la proprietà fino al saldo completo, mentre l'acquirente può godere immediatamente del bene. È una soluzione particolarmente utile quando l'acquirente non dispone della liquidità necessaria per il pagamento immediato dell'intero prezzo.

In questo articolo scoprirai cos'è un contratto preliminare di compravendita con patto di riservato dominio, quando conviene utilizzarlo, come redigerlo e quali elementi deve contenere per essere valido e conforme alla normativa italiana.

Table of Contents

Che cos'è un contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprietà?

Il contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprietà è un accordo con cui le parti si impegnano a stipulare un futuro contratto definitivo di compravendita, prevedendo contestualmente che il trasferimento della proprietà avvenga solo al momento del pagamento integrale del prezzo.

Questo strumento giuridico nasce dalla combinazione di due istituti del diritto italiano: il contratto preliminare (art. 1351 c.c.) e il patto di riservato dominio (artt. 1523-1526 c.c.). La peculiarità risiede nel fatto che l'acquirente entra immediatamente nel possesso e nel godimento dell'immobile, assumendosene i rischi e gli oneri, ma la proprietà rimane al venditore fino all'integrale pagamento del corrispettivo.

Dal punto di vista pratico, l’acquirente può abitare l'immobile, effettuare migliorie e utilizzarlo secondo le proprie necessità, mentre il venditore conserva una garanzia reale sul bene. In caso di inadempimento dell’acquirente, il venditore può richiedere la risoluzione del contratto e il rilascio dell’immobile, trattenendo a titolo di indennità le rate già versate (nei limiti stabiliti dalla legge).

Consiglio dell'esperto: 

Per rendere il patto di riservato dominio opponibile ai terzi, è fondamentale trascrivere il contratto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Senza trascrizione, la riserva di proprietà non sarà opponibile ai creditori dell'acquirente in caso di procedure esecutive.

Quando serve un contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprietà?

Questo tipo di contratto si rivela particolarmente utile in diverse situazioni che richiedono flessibilità nel pagamento e tutela per entrambe le parti.

1. Acquisto con pagamento rateale

Quando l’acquirente non dispone della liquidità immediata per pagare l'intero prezzo dell'immobile, ma desidera comunque entrare nel possesso del bene, il contratto preliminare con riserva di proprietà rappresenta la soluzione ideale. L’acquirente può dilazionare il pagamento in rate concordate con il venditore, iniziando a utilizzare l’immobile fin da subito.

Questa formula è particolarmente vantaggiosa per chi non può accedere a un mutuo bancario tradizionale o per chi preferisce un accordo diretto con il venditore. Il venditore, dal canto suo, ottiene una garanzia solida: fino al pagamento completo, resta proprietario del bene e può recuperarlo in caso di inadempimento.

2. Difficoltà di accesso al credito bancario

In periodi di restrizione del credito o per soggetti con profili finanziari che rendono difficile l'ottenimento di un mutuo, il contratto preliminare di compravendita con patto di riservato dominio offre un’alternativa concreta. Il venditore diventa, di fatto, il finanziatore dell’operazione, concedendo all'acquirente di pagare nel tempo mantenendo la proprietà come garanzia.

Questa soluzione è frequente nelle compravendite tra privati, dove la relazione di fiducia tra le parti consente di strutturare accordi personalizzati che una banca non potrebbe offrire. È importante, tuttavia, definire con precisione gli interessi applicati alle rate e le conseguenze in caso di ritardo nei pagamenti.

3. Compravendita di immobili in costruzione

Nel settore edilizio, questo contratto trova applicazione quando il costruttore desidera vendere un immobile ancora in fase di realizzazione. L’acquirente può iniziare a versare acconti durante la costruzione, con il trasferimento della proprietà che avverrà solo al completamento dell'opera e al saldo del prezzo.

In questo contesto, il patto di riservato dominio protegge sia il costruttore (che mantiene la proprietà fino al pagamento completo) sia l’acquirente (che, grazie alla trascrizione del preliminare, può opporsi a eventuali ipoteche o pignoramenti successivi). Il D.Lgs. 122/2005 prevede inoltre ulteriori tutele per l'acquirente di immobili da costruire.

4. Operazioni tra società e imprese

Le imprese utilizzano frequentemente questo strumento per l’acquisizione di immobili strumentali all'attività, ottimizzando i flussi di cassa e beneficiando della possibilità di dedurre fiscalmente le rate come canoni. La struttura contrattuale permette di pianificare l’investimento immobiliare in modo coerente con il business plan aziendale.

Dal punto di vista contabile e fiscale, è fondamentale distinguere questa formula dal leasing immobiliare, con cui condivide alcune caratteristiche, ma da cui differisce per regime giuridico e trattamento tributario. Si consiglia sempre il supporto di un commercialista per la corretta impostazione dell’operazione.

Consiglio dell'esperto: 

Prima di optare per un contratto preliminare con riserva di proprietà, valuta attentamente le alternative come il rent to buy o il leasing immobiliare. Ogni strumento ha vantaggi e svantaggi specifici in termini fiscali e di tutela: un confronto preliminare con un professionista può evitare scelte subottimali.

Come redigere un contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprietà?

La redazione di questo contratto richiede particolare attenzione per garantire la validità dell'accordo e la tutela di entrambe le parti. Ecco i passaggi fondamentali da seguire.

1. Identificazione delle parti

Il primo passo consiste nell’identificare con precisione le parti contraenti. Per le persone fisiche, occorre indicare nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza e stato civile. Quest’ultimo dato è particolarmente rilevante nel caso di regime patrimoniale di comunione dei beni, che potrebbe richiedere il consenso del coniuge.

Per le persone giuridiche, vanno specificati la ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale, la partita IVA, i dati di iscrizione al Registro delle Imprese e i poteri del rappresentante che sottoscrive il contratto. È buona prassi allegare visura camerale aggiornata e delibera di autorizzazione se richiesta dallo statuto.

2. Descrizione dettagliata dell’immobile

L'immobile oggetto del contratto deve essere descritto in modo completo e univoco. Vanno indicati: l’indirizzo esatto, i dati catastali (foglio, particella, subalterno, categoria, classe, rendita), la consistenza in metri quadri e vani, i confini, le pertinenze (box, cantina, posto auto) e le eventuali parti comuni.

È fondamentale verificare la conformità catastale e urbanistica dell’immobile attraverso la documentazione appropriata (visura catastale, planimetria, certificato di agibilità, eventuali titoli edilizi). Qualsiasi difformità dovrebbe essere sanata prima della stipula o espressamente regolata nel contratto.

3. Definizione del prezzo e piano di pagamento

Il prezzo complessivo della compravendita e le modalità di pagamento rappresentano il cuore economico del contratto. Occorre specificare: l’importo totale, l’eventuale caparra confirmatoria versata alla firma, l'ammontare e la scadenza di ciascuna rata, gli eventuali interessi applicati e le modalità di pagamento (bonifico, assegno, etc.).

È consigliabile prevedere anche le conseguenze del ritardato pagamento (interessi di mora, tolleranza, risoluzione) e la possibilità di estinzione anticipata del debito. Il piano di ammortamento dovrebbe essere allegato al contratto come parte integrante dello stesso.

4. Clausola di riserva di proprietà

La clausola di riservato dominio è l’elemento distintivo di questo contratto. Deve essere formulata in modo chiaro, specificando che la proprietà dell'immobile rimarrà in capo al venditore fino all'integrale pagamento del prezzo e che solo a quel momento si produrrà automaticamente l'effetto traslativo.

La clausola deve inoltre disciplinare il passaggio dei rischi (di regola dal momento della consegna), gli obblighi di custodia e manutenzione a carico dell’acquirente, e il divieto di alienare o costituire diritti sul bene prima del trasferimento della proprietà.

5. Consegna dell'immobile e passaggio dei rischi

Il contratto deve stabilire quando avverrà la consegna materiale dell’immobile all’acquirente. Questo momento è cruciale perché, secondo l'art. 1523 c.c., da esso decorre il passaggio dei rischi: l'acquirente risponderà del perimento o deterioramento del bene anche se la proprietà non è ancora trasferita.

È opportuno redigere un verbale di consegna che descriva lo stato dell’immobile, eventuali dotazioni incluse, le letture dei contatori e qualsiasi osservazione rilevante. Questo documento sarà utile per prevenire contestazioni future.

Consiglio dell'esperto: 

Predisponi sempre un verbale di consegna fotografico dell’immobile. Documentare lo stato dei locali, degli impianti e delle finiture al momento della consegna eviterà contestazioni future e faciliterà la risoluzione di eventuali dispute sullo stato di restituzione del bene.

Cosa deve contenere un contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprietà?

Un contratto completo e ben redatto deve includere tutti gli elementi essenziali per garantirne la validità e l'efficacia. Di seguito, gli elementi imprescindibili.

  • Dati completi delle parti: informazioni anagrafiche o societarie complete di venditore e acquirente, con indicazione dello stato civile e del regime patrimoniale per le persone fisiche.
  • Descrizione dell'immobile: identificazione catastale completa, indirizzo, consistenza, confini, pertinenze e stato di conformità urbanistica e catastale.
  • Prezzo e modalità di pagamento: importo totale, caparra, piano rate con scadenze, eventuali interessi e modalità di versamento.
  • Clausola di riserva di proprietà: espressa previsione del mantenimento della proprietà in capo al venditore fino all'integrale pagamento.
  • Termine per il rogito definitivo: data entro cui dovrà essere stipulato l’atto notarile di trasferimento della proprietà.
  • Consegna e passaggio dei rischi: momento della consegna materiale, passaggio degli oneri e dei rischi relativi all'immobile.
  • Clausole risolutive: disciplina delle conseguenze dell'inadempimento, con indicazione dei casi di risoluzione automatica e delle penali applicabili.
  • Garanzie e dichiarazioni: dichiarazioni del venditore su provenienza, assenza di ipoteche, servitù, vincoli e conformità normativa.
  • Spese e oneri: ripartizione delle spese notarili, di trascrizione, imposte e oneri condominiali.
  • Foro competente: indicazione del tribunale competente per eventuali controversie.

Un contratto che comprenda tutti questi elementi offre una base solida per un rapporto trasparente e riduce significativamente il rischio di contenziosi futuri.

Per approfondimenti normativi, consulta gli articoli 1351 e 1523-1526 del Codice Civile su Normattiva.it.

Consigli pratici per scrivere un contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprietà

La redazione di questo contratto richiede attenzione a diversi aspetti pratici che possono fare la differenza tra un accordo sicuro e uno fonte di problemi.

  • Trascrivi sempre il contratto: la trascrizione del contratto preliminare nei Registri Immobiliari (art. 2645-bis c.c.) è fondamentale per rendere l’accordo opponibile ai terzi. Senza trascrizione, eventuali creditori del venditore potrebbero iscrivere ipoteche sull'immobile o procedere a pignoramento, vanificando le aspettative dell'acquirente. Il costo della trascrizione è un investimento sulla sicurezza dell'operazione.
  • Verifica la situazione ipotecaria e catastale: Prima di firmare, richiedi una visura ipotecaria aggiornata e verifica che non esistano iscrizioni pregiudizievoli (ipoteche, pignoramenti, vincoli). Controlla anche la conformità catastale: eventuali difformità tra stato di fatto e planimetria catastale devono essere sanate per poter procedere al rogito definitivo.
  • Prevedi clausole di tutela equilibrate: un contratto efficace bilancia le tutele per entrambe le parti. Per il venditore, inserisci clausole risolutive espresse in caso di mancato pagamento di un certo numero di rate consecutive. Per l’acquirente, prevedi garanzie sulla destinazione delle somme versate e sulla manutenzione dell'immobile da parte del venditore fino al trasferimento.
  • Disciplina le spese e gli oneri con chiarezza: specifica nel contratto chi deve sostenere le spese condominiali ordinarie e straordinarie, le utenze, le imposte (IMU, TARI) e gli oneri di manutenzione durante il periodo di pagamento rateale. La prassi prevede generalmente che questi oneri siano a carico dell'acquirente dal momento della consegna, ma è essenziale regolarlo espressamente.
  • Consulta un notaio prima della firma: anche se la legge non richiede la forma notarile per il preliminare (salvo che per la trascrizione), il coinvolgimento di un notaio fin dalle fasi iniziali garantisce la corretta impostazione dell’operazione. Il notaio può verificare la titolarità del venditore, l’assenza di vincoli, la conformità urbanistica e la correttezza delle clausole contrattuali.

Consiglio dell'esperto: 

Se l'operazione prevede un pagamento dilazionato su più anni, valuta di inserire una clausola di adeguamento ISTAT del prezzo residuo per proteggerti dalla svalutazione monetaria. In alternativa, prevedi un tasso di interesse che compensi l’effetto inflattivo.

Conclusioni

Il contratto preliminare di vendita immobiliare con riserva di proprietà rappresenta uno strumento flessibile e sicuro per realizzare compravendite con pagamento dilazionato. Combinando le garanzie del preliminare trascritto con la tutela del riservato dominio, questo contratto consente di bilanciare gli interessi del venditore (che mantiene la proprietà fino al saldo) e dell'acquirente (che può godere immediatamente dell'immobile).

La corretta redazione del contratto, con l'inserimento di tutte le clausole necessarie e la successiva trascrizione, è fondamentale per evitare rischi e contestazioni. Affidarsi a modelli aggiornati e, quando possibile, al supporto di professionisti qualificati, garantisce la massima tutela per entrambe le parti coinvolte nell'operazione.

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Frequently Asked Questions

Qual è la differenza tra contratto preliminare con riserva di proprietà e rent to buy?
È obbligatorio trascrivere il contratto preliminare con riserva di proprietà?
Cosa succede se l’acquirente non paga le rate?
Chi paga le imposte sull’immobile durante il pagamento rateale?
È possibile vendere l’immobile prima di aver terminato i pagamenti?
Quanto costa trascrivere un contratto preliminare?
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