Che cos’è un’autocertificazione di qualifica professionale
L’autocertificazione di qualifica professionale è una dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell'art. 46 del D.P.R. 445/2000 (Testo Unico sulla documentazione amministrativa). Consente al cittadino di attestare, sotto la propria responsabilità, fatti, stati e qualità personali che sarebbero altrimenti certificabili da una Pubblica Amministrazione.
In particolare, con questa dichiarazione è possibile attestare il possesso di titoli di studio, qualifiche professionali, abilitazioni, iscrizioni ad albi o registri professionali. Il documento sostituisce integralmente il certificato originale nei rapporti con le pubbliche amministrazioni e con i gestori di pubblici servizi.
L’autocertificazione è valida anche nei rapporti tra privati che vi acconsentono. Tuttavia, il privato non è obbligato ad accettarla e può richiedere la produzione del certificato originale. La Pubblica Amministrazione, invece, è obbligata ad accettare le autocertificazioni e non può richiedere certificati.
Consiglio dell’esperto:
Le dichiarazioni contenute nell’autocertificazione sono soggette a controllo da parte dell'Amministrazione ricevente. In caso di dichiarazioni false o mendaci, si applicano le sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 e la decadenza dai benefici ottenuti.
Quando serve l’autocertificazione di qualifica professionale
L’autocertificazione di qualifica professionale è utile in numerose situazioni della vita lavorativa e amministrativa.
1. Partecipazione a concorsi pubblici
Nei concorsi pubblici, i bandi richiedono spesso il possesso di specifiche qualifiche professionali come requisito di ammissione. L’autocertificazione consente di attestare il possesso di diplomi, lauree, master, abilitazioni professionali o iscrizioni ad albi senza dover produrre i certificati originali.
Questo semplifica notevolmente la procedura di candidatura, evitando di dover richiedere certificati a università, ordini professionali o altri enti. L’Amministrazione verificherà la veridicità delle dichiarazioni solo nei confronti dei candidati risultati idonei.
2. Assunzione presso datori di lavoro pubblici e privati
In fase di assunzione, molti datori di lavoro richiedono la prova del possesso di qualifiche professionali specifiche. Con l’autocertificazione il candidato può attestare il possesso dei titoli richiesti in modo rapido e gratuito, riservando la produzione dei certificati originali a un momento successivo.
Per i datori di lavoro pubblici, l’accettazione dell’autocertificazione è obbligatoria. I privati possono accettarla o richiedere la documentazione originale, ma sempre più aziende scelgono di semplificare le procedure accogliendo le dichiarazioni sostitutive.
Consiglio dell’esperto:
Anche se l’autocertificazione è accettata, conserva sempre una copia dei tuoi titoli originali. Potrebbero essere richiesti in caso di verifica o per finalità che non ammettono l’autocertificazione (ad esempio, pratiche all’estero).
3. Iscrizione ad albi, ordini e registri professionali
Per l'iscrizione a determinati albi o ordini professionali può essere richiesta la dimostrazione del possesso di qualifiche preliminari. L'autocertificazione può essere utilizzata per attestare titoli di studio propedeutici, esperienze lavorative pregresse o altri requisiti richiesti.
Tuttavia, per alcune professioni regolamentate (medici, avvocati, ingegneri, etc.) potrebbero essere previste procedure specifiche che richiedono documentazione originale per l’iscrizione all’albo. Verificare sempre le regole dell’ordine di riferimento.
4. Richiesta di permessi, autorizzazioni e licenze
Alcune attività professionali richiedono il rilascio di permessi, autorizzazioni o licenze da parte della Pubblica Amministrazione. In questi casi, l’autocertificazione consente di attestare il possesso delle qualifiche richieste senza appesantire la pratica con documentazione cartacea.
È il caso, ad esempio, di autorizzazioni per l’esercizio di attività artigianali, commerciali o di servizi che richiedono specifiche competenze professionali certificate.
Come redigere un’autocertificazione di qualifica professionale
La redazione di un’autocertificazione richiede attenzione a specifici requisiti formali per garantirne la validità.
1. Identificazione del dichiarante
La dichiarazione deve contenere i dati anagrafici completi del dichiarante: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale e residenza. Questi dati sono essenziali per identificare univocamente il soggetto che rende la dichiarazione e consentire eventuali verifiche.
2. Indicazione della qualifica professionale
Deve essere indicata con precisione la qualifica professionale che si intende attestare, specificando: la denominazione esatta del titolo o della qualifica, l’ente che lo ha rilasciato, la data di conseguimento, eventuali numeri di iscrizione ad albi o registri.
È fondamentale riportare le informazioni esattamente come risultano dal documento originale, per evitare contestazioni o rilievi in fase di verifica.
3. Richiamo alle norme di riferimento
L’autocertificazione deve contenere il richiamo espresso agli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, che disciplinano le dichiarazioni sostitutive. È inoltre necessario richiamare l’art. 76 dello stesso decreto, che prevede sanzioni penali in caso di dichiarazioni false o mendaci.
Consiglio dell’esperto:
Il richiamo alle norme penali non è solo una formalità: serve a rendere consapevole il dichiarante delle conseguenze di eventuali dichiarazioni non veritiere. Leggi sempre attentamente prima di firmare.
4. Data e firma del dichiarante
L’autocertificazione deve essere fornita di data e firmata dal dichiarante. La firma non richiede autenticazione se la dichiarazione è presentata unitamente a copia di un documento di identità valido del dichiarante, oppure se è sottoscritta in presenza del dipendente addetto.
5. Allegare il documento d’identità
Per le dichiarazioni inviate per posta, via fax o tramite un incaricato, è necessario allegare una copia fotostatica non autenticata di un documento d’identità in corso di validità. Questo requisito è essenziale per la validità dell'autocertificazione.
Cosa deve contenere un'autocertificazione di qualifica professionale
Per essere valida ed efficace, l’autocertificazione deve contenere i seguenti elementi essenziali:
- Dati anagrafici completi: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza completo. Questi dati devono corrispondere esattamente a quelli riportati sul documento di identità allegato.
- Oggetto della dichiarazione: descrizione precisa della qualifica professionale attestata: tipologia del titolo (diploma, laurea, master, abilitazione, etc.), denominazione esatta, data di conseguimento, istituzione rilasciante, eventuale votazione, numero di iscrizione ad albi o registri.
- Riferimenti normativi: indicazione esplicita che la dichiarazione è resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 e che il dichiarante è consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 in caso di dichiarazioni mendaci.
- Luogo, data e firma: l’autocertificazione deve riportare il luogo e la data di sottoscrizione, seguiti dalla firma autografa del dichiarante. La firma non deve essere autenticata se si allega copia del documento di identità.
- Copia del documento di identità: allegare sempre una copia fotostatica (fronte e retro) di un documento di riconoscimento in corso di validità (carta d’identità, patente, passaporto). Senza questo allegato, la dichiarazione potrebbe essere considerata non valida.
Consiglio dell’esperto:
Verificare sempre la data di scadenza del documento di identità prima di allegarlo. Un documento scaduto rende invalida l'autocertificazione.
Consigli pratici per scrivere un’autocertificazione di qualifica professionale
- Verifica l’esatta denominazione del titolo: prima di compilare l’autocertificazione, recupera il documento originale del titolo che intendi attestare e verifica l’esatta denominazione. Errori nella denominazione possono generare contestazioni o ritardi nelle pratiche.
- Conserva una copia della dichiarazione: conserva sempre una copia dell'autocertificazione presentata, comprensiva della data di invio e degli allegati. Potrebbe essere utile in caso di smarrimento o per dimostrare la tempestività della presentazione.
- Non alterare mai i dati reali: le dichiarazioni false o mendaci sono punite penalmente e comportano la decadenza dai benefici ottenuti. Dichiara solo qualifiche effettivamente possedute e riporta i dati esattamente come risultano dai documenti originali.
- Utilizza modelli conformi alla normativa: un’autocertificazione priva degli elementi essenziali può essere respinta o contestata. Utilizza modelli aggiornati e conformi al D.P.R. 445/2000. Con Legally.io avrai sempre accesso a modelli verificati e pronti per l'uso.
Conclusioni
L’autocertificazione di qualifica professionale è uno strumento prezioso per semplificare i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i privati. Consente di attestare il possesso di titoli e qualifiche senza dover produrre certificati originali, con notevole risparmio di tempo e denaro.
La sua corretta redazione richiede attenzione ai requisiti formali previsti dal D.P.R. 445/2000: dati anagrafici completi, descrizione precisa della qualifica, richiamo alle norme di riferimento, firma e allegazione del documento di identità.
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