Che cos’e l’autocertificazione di rappresentante legale di persone giuridiche
L’autocertificazione di rappresentante legale di persone giuridiche è una dichiarazione sostitutiva di certificazione con cui il legale rappresentante di un ente attesta, sotto la propria responsabilità penale, fatti, stati e qualità relativi all’ente stesso o alla propria persona. È disciplinata dagli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 (Testo Unico sulla documentazione amministrativa).
A differenza dei certificati rilasciati da pubbliche amministrazioni, l’autocertificazione legale rappresentante è una dichiarazione resa dall’interessato che sostituisce la certificazione originale. Ha lo stesso valore legale del certificato e può essere utilizzata nei rapporti con le pubbliche amministrazioni, con i gestori di pubblici servizi e, se accettata, anche con i privati.
Il rappresentante legale che sottoscrive la dichiarazione sostitutiva legale rappresentante assume la responsabilità penale per le dichiarazioni mendaci, ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. 445/2000. Per questo motivo, è fondamentale che le informazioni dichiarate siano veritiere e verificabili.
Consiglio dell’esperto:
Prima di compilare l’autocertificazione, verifica sempre la validità e l’attualità dei dati che intendi dichiarare. Una visura camerale aggiornata ti consentirà di verificare i dati societari e i tuoi poteri di rappresentanza.
Quando serve l’autocertificazione di rappresentante legale di persone giuridiche
1. Presentazione presso enti pubblici
L’autocertificazione di rappresentante legale di persone giuridiche è frequentemente richiesta per presentare istanze, domande o comunicazioni presso enti pubblici. Consente di attestare i dati identificativi dell’ente (denominazione, sede, codice fiscale, partita IVA), i poteri di rappresentanza e altri requisiti richiesti per la specifica procedura.
2. Procedure di gara e appalti
Nelle procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti pubblici, la dichiarazione sostitutiva di legale rappresentante viene utilizzata per attestare il possesso dei requisiti di partecipazione: iscrizione al Registro delle Imprese, assenza di cause di esclusione, regolarità contributiva e fiscale, possesso di certificazioni e abilitazioni.
3. Apertura conti correnti societari
Le banche e gli istituti finanziari richiedono l’autocertificazione di legale rappresentante per l’apertura di conti correnti societari, la richiesta di finanziamenti o altre operazioni bancarie. Il documento attesta i poteri del rappresentante e consente alla banca di verificare la legittimazione del firmatario.
4. Stipula di contratti e accordi
Anche nella contrattazione tra privati, l’autocertificazione di rappresentante legale di persone giuridiche può essere richiesta per attestare i poteri di chi firma in nome e per conto dell’ente. Questo è particolarmente frequente nei contratti di valore significativo o quando la controparte richiede garanzie sulla legittimazione del firmatario.
Consiglio dell’esperto:
Conserva sempre copia dell’autocertificazione sottoscritta e dei documenti allegati. Potrebbe essere necessario esibirla nuovamente o dimostrare quanto dichiarato in caso di verifiche.
Come redigere l’autocertificazione di rappresentante legale di persone giuridiche
1. Identificare i dati societari richiesti
Il primo passo consiste nell’individuare quali informazioni devono essere dichiarate. Generalmente esse includono: denominazione sociale, forma giuridica, sede legale, codice fiscale e partita IVA, numero di iscrizione al Registro delle Imprese, dati del rappresentante legale. Alcune procedure richiedono anche informazioni specifiche come capitale sociale, oggetto sociale o certificazioni possedute.
2. Raccogliere la documentazione di supporto
Prima di compilare il modulo autocertificazione legale rappresentante, è opportuno raccogliere la documentazione che consente di verificare i dati da dichiarare: visura camerale aggiornata, statuto o atto costitutivo, verbale di nomina del legale rappresentante, documento d’identità. Questi documenti non devono necessariamente essere allegati, ma consentono di compilare correttamente l’autocertificazione.
3. Compilare il modulo di autocertificazione
L'autocertificazione deve essere redatta in modo chiaro e completo. Deve contenere le generalità del dichiarante, la qualità in cui agisce, i dati dell’ente rappresentato e le dichiarazioni richieste. La firma deve essere apposta in calce al documento e, se richiesto, autenticata o accompagnata da copia del documento d’identità.
Cosa deve contenere l’autocertificazione di rappresentante legale di persone giuridiche
- Dati anagrafici del rappresentante legale: l’autocertificazione deve contenere i dati completi del rappresentante legale: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza. Questi dati identificano la persona fisica che dichiara e che assume la responsabilità delle dichiarazioni rese. Deve essere indicata anche la qualità in cui si agisce (amministratore unico, presidente, legale rappresentante pro tempore).
- Dati identificativi della persona giuridica: devono essere indicati tutti i dati identificativi dell’ente rappresentato: denominazione sociale completa, forma giuridica (S.r.l., S.p.A., associazione, etc.), sede legale, codice fiscale, partita IVA, numero REA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese. Per le associazioni e gli enti non profit, possono essere richiesti altri dati (iscrizione in registri speciali, riconoscimento giuridico).
- Poteri di rappresentanza conferiti: la dichiarazione sostitutiva legale rappresentante deve specificare i poteri conferiti al dichiarante: rappresentanza legale generale, poteri di firma, limiti di spesa o di competenza. Queste informazioni consentono al destinatario di verificare che il dichiarante sia effettivamente legittimato a compiere l'atto per cui l'autocertificazione è richiesta.
- Clausola di responsabilità e riferimenti normativi: l’autocertificazione deve contenere il richiamo agli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 e all'art. 76 dello stesso decreto, che prevede le sanzioni penali per le dichiarazioni mendaci. Il dichiarante deve attestare di essere consapevole delle responsabilità penali in caso di dichiarazioni false.
Consiglio dell’esperto:
Allega sempre copia del tuo documento d’identità in corso di validità. Questo adempimento è generalmente richiesto per le dichiarazioni sostitutive e ne garantisce la validità.
Consigli pratici per l’autocertificazione di rappresentante legale
- Verificare sempre la validità dei poteri conferiti: prima di sottoscrivere un’autocertificazione, verifica che i tuoi poteri di rappresentanza siano ancora validi e non siano stati revocati, modificati o limitati. Una visura camerale aggiornata consente di accertare lo stato attuale delle cariche e dei poteri. Dichiarare poteri non più esistenti costituisce reato.
- Allegare copia del documento d’identità: per le dichiarazioni sostitutive presentate a pubbliche amministrazioni, l'art. 38 del D.P.R. 445/2000 richiede che la firma sia apposta in presenza del dipendente addetto oppure che sia allegata copia del documento d’identità del dichiarante. E buona prassi allegare sempre il documento per evitare contestazioni.
- Utilizzare formulazioni chiare e precise: le dichiarazioni contenute nell'autocertificazione devono essere formulate in modo chiaro, preciso e non ambiguo. Evita formulazioni generiche o condizionali. Ogni affermazione deve essere verificabile e corrispondente alla realtà. In caso di dubbio, è preferibile allegare documentazione piuttosto che dichiarare in modo impreciso.
- Conservare copia della documentazione: conserva sempre una copia dell’autocertificazione sottoscritta, insieme ai documenti allegati e alle ricevute di presentazione. L'amministrazione destinataria può effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni e richiedere documentazione integrativa. La conservazione della documentazione consente di rispondere prontamente a eventuali richieste.
Conclusioni
L’autocertificazione di rappresentante legale di persone giuridiche è uno strumento essenziale per semplificare i rapporti con la pubblica amministrazione e con i privati. Consente di attestare fatti, stati e qualità senza dover richiedere certificati agli uffici competenti, con un significativo risparmio in materia di tempo e costi.
La dichiarazione sostitutiva di legale rappresentante deve essere redatta con attenzione, verificando la correttezza e l’attualità delle informazioni dichiarate. Le dichiarazioni mendaci sono punite penalmente e possono comportare conseguenze gravi sia per il dichiarante sia per l’ente rappresentato.
