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Liberatoria alla pubblicazione diffusione di materiale audovisivo

Modello ed esempio di liberatoria per la pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo

Liberatoria alla pubblicazione diffusione di materiale audovisivo
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2026
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Autorizzazione alla pubblicazione di materiale audiovisivo, Consenso alla diffusione di immagini e video, Liberatoria uso immagini e riprese
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Liberatoria alla pubblicazione diffusione di materiale audovisivo
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La liberatoria per la pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo è un documento legale fondamentale che autorizza l'utilizzo di immagini, video e registrazioni audio di una persona fisica. In un'epoca in cui i contenuti multimediali vengono condivisi rapidamente su social media, siti web e piattaforme digitali, disporre di una liberatoria valida è essenziale per proteggere sia chi produce contenuti sia chi vi appare.

Questo documento è regolato principalmente dall'articolo 96 della Legge sul Diritto d'Autore (L. 633/1941) e dagli articoli 10 e 2043 del Codice Civile, che tutelano il diritto all'immagine e alla privacy. La liberatoria rappresenta la prova scritta del consenso prestato e definisce chiaramente i termini e le modalità di utilizzo del materiale audiovisivo.

In questa guida scoprirai cos'è una liberatoria audiovisiva, quando è necessaria, come redigerla correttamente e quali elementi deve contenere per essere valida e conforme alla normativa italiana vigente.

Table of Contents

Cos'è una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo

La liberatoria per la pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo è un atto giuridico unilaterale con cui una persona (il soggetto ripreso) autorizza un’altra parte (il beneficiario) a utilizzare, pubblicare e diffondere immagini, video o registrazioni audio che la ritraggono. Si tratta di un consenso informato e documentato che tutela entrambe le parti coinvolte.

Dal punto di vista giuridico, il diritto all'immagine è un diritto della personalità tutelato dall'ordinamento italiano. L'articolo 96 della Legge sul Diritto d'Autore stabilisce che il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso dell'interessato. La liberatoria costituisce la prova di tale consenso.

È importante distinguere la liberatoria dal contratto di cessione dei diritti d'immagine: mentre la prima è un'autorizzazione all'uso, la seconda implica un trasferimento di diritti spesso dietro compenso economico. La liberatoria può essere gratuita o onerosa, a tempo determinato o indeterminato, e può specificare gli usi consentiti del materiale audiovisivo.

Consiglio dell’esperto: 

Conserva sempre l'originale della liberatoria firmata, preferibilmente con data certa (marca temporale o firma digitale). In caso di contestazioni, sarà la prova fondamentale del consenso ottenuto.

Quando serve una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo

La liberatoria audiovisiva è necessaria in numerose situazioni professionali e personali. Di seguito analizziamo i principali contesti in cui questo documento diventa indispensabile per operare in conformità con la legge.

1. Produzioni fotografiche e video professionali

Fotografi, videomaker e agenzie di comunicazione necessitano di liberatorie ogni volta che realizzano contenuti che ritraggono persone identificabili. Questo vale per servizi fotografici commerciali, spot pubblicitari, video aziendali, documentari e qualsiasi produzione destinata alla pubblicazione.

Nel settore della fotografia professionale, la liberatoria tutela il fotografo da eventuali rivendicazioni successive del soggetto. È particolarmente importante quando le immagini vengono vendute a terzi, utilizzate per campagne pubblicitarie o pubblicate su piattaforme stock dove possono essere acquistate da chiunque.

2. Eventi pubblici e manifestazioni

Durante concerti, conferenze, fiere, eventi sportivi e manifestazioni pubbliche, gli organizzatori spesso effettuano riprese fotografiche e video per scopi promozionali o documentativi. In questi casi, è prassi comune richiedere il consenso attraverso clausole inserite nei biglietti d'ingresso o mediante liberatorie specifiche per i partecipanti in primo piano.

Per eventi di grandi dimensioni, dove non è possibile raccogliere singole liberatorie, si ricorre solitamente ad avvisi ben visibili che informano della presenza di riprese e della possibilità di opporsi. Tuttavia, per inquadrature ravvicinate o interviste, la liberatoria individuale rimane necessaria.

3. Contenuti per social media e web

L'esplosione dei social media ha reso la liberatoria audiovisiva ancora più rilevante. Influencer, content creator, aziende e privati che pubblicano contenuti online devono assicurarsi di disporre dell’autorizzazione delle persone che appaiono nei loro post, storie, reels o video YouTube.

La viralità dei contenuti digitali amplifica i rischi: un video può raggiungere milioni di visualizzazioni in poche ore, rendendo impossibile rimuoverlo completamente una volta condiviso. Disporre di una liberatoria firmata protegge da richieste di rimozione e da eventuali azioni legali per violazione della privacy.

4. Ambito educativo e scolastico

Scuole, università e istituti di formazione richiedono liberatorie per documentare attività didattiche, eventi scolastici, progetti educativi e per la comunicazione istituzionale. Quando sono coinvolti minori, la liberatoria deve essere firmata da entrambi i genitori o dal tutore legale, con particolare attenzione alla protezione dei dati personali.

Il GDPR e le linee guida del Garante della Privacy hanno rafforzato gli obblighi in questo ambito, richiedendo che il consenso sia specifico, informato e revocabile in qualsiasi momento.

5. Settore sanitario e assistenziale

Ospedali, cliniche e strutture sanitarie possono aver bisogno di documentare procedure mediche, casi clinici o attività assistenziali per scopi formativi, scientifici o di comunicazione. In questi contesti, la liberatoria assume una rilevanza ancora maggiore data la sensibilità dei dati trattati.

Il consenso deve essere particolarmente dettagliato, specificando gli usi consentiti e garantendo l’anonimizzazione quando possibile. Il paziente deve essere pienamente informato delle finalità e deve poter revocare il consenso senza conseguenze sulla sua assistenza medica.

Come redigere una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo

La redazione di una liberatoria efficace richiede attenzione ai dettagli legali e chiarezza espositiva. Seguendo questi passaggi, potrai creare un documento completo e conforme alla normativa italiana.

1. Identificazione delle parti

Il primo passo consiste nell’identificare chiaramente le parti coinvolte. Il documento deve riportare i dati completi del soggetto che rilascia l’autorizzazione (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza) e del beneficiario che riceve l’autorizzazione (dati anagrafici se persona fisica, oppure ragione sociale, partita IVA e sede legale se persona giuridica).

Nel caso di minori, devono essere indicati i dati di entrambi i genitori o del tutore legale che firma in loro vece. È buona prassi allegare copia dei documenti d’identità per evitare contestazioni sull’autenticità della firma.

2. Descrizione del materiale audiovisivo

È fondamentale descrivere con precisione il materiale oggetto della liberatoria: tipologia (foto, video, audio), data e luogo di realizzazione, contesto (evento, servizio fotografico, intervista), e se possibile un riferimento identificativo come un codice o un numero di progetto.

Una descrizione dettagliata riduce il rischio di controversie sull’effettivo ambito di applicazione del consenso. Se il materiale non è ancora stato realizzato, si può descrivere il progetto previsto e le circostanze in cui avverranno le riprese.

3. Definizione degli usi autorizzati

La liberatoria deve specificare chiaramente per quali finalità il materiale potrà essere utilizzato. Gli usi possono includere: pubblicazione su siti web e social media, utilizzo pubblicitario e promozionale, diffusione televisiva o cinematografica, pubblicazioni editoriali, materiale didattico o formativo, archivio storico o documentale.

È possibile autorizzare tutti gli usi oppure limitarli a specifiche finalità. Una liberatoria troppo generica potrebbe essere contestata, mentre una troppo restrittiva potrebbe non coprire usi futuri legittimi. Il bilanciamento dipende dalle esigenze delle parti.

4. Durata e ambito territoriale

Il documento deve indicare la durata dell’autorizzazione: può essere a tempo determinato (es. un anno, cinque anni) o a tempo indeterminato. Deve inoltre specificare l'ambito territoriale: nazionale, europeo, mondiale. Nell’era digitale, è consigliabile prevedere un ambito mondiale data la natura globale di internet.

È opportuno prevedere le modalità di revoca del consenso, specificando che questa non avrà effetto retroattivo sui materiali già legittimamente pubblicati, ma impedirà nuovi utilizzi futuri.

5. Clausole economiche e firme

Se l'autorizzazione è concessa a titolo oneroso, devono essere indicati il compenso pattuito e le modalità di pagamento. Se è a titolo gratuito, è bene specificarlo espressamente per evitare successive rivendicazioni economiche.

Il documento si conclude con luogo, data e firma autografa del soggetto che rilascia l'autorizzazione. Per conferire data certa, si può optare per la firma digitale o per la registrazione del documento.

Consiglio dell'esperto:

Prepara due copie originali della liberatoria: una per il soggetto ripreso e una per il beneficiario. Entrambe devono essere firmate e datate. In alternativa, utilizza la firma digitale per garantire autenticità e data certa.

Cosa deve contenere una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo

Una liberatoria completa e valida deve includere tutti gli elementi essenziali previsti dalla normativa. Ecco un elenco dettagliato dei contenuti indispensabili.

  • Dati identificativi completi: i dati anagrafici del soggetto ripreso (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza) e del beneficiario dell'autorizzazione devono essere riportati in modo completo e verificabile. Per i minori, sono necessari i dati di entrambi i genitori o del tutore legale autorizzato.
  • Oggetto dell'autorizzazione: descrizione precisa del materiale audiovisivo interessato: fotografie, riprese video, registrazioni audio, con indicazione del contesto di realizzazione (data, luogo, occasione). Se il materiale è già esistente, può essere utile allegare un campione o un riferimento identificativo.
  • Finalità e modalità d'uso: elenco dettagliato degli usi autorizzati: pubblicazione online, stampa, televisione, uso pubblicitario, archivio, didattica. È importante specificare se sono autorizzate modifiche, elaborazioni grafiche o l'inserimento in contesti diversi dall'originale.
  • Durata e territorio: indicazione chiara della validità temporale dell'autorizzazione e dell'ambito geografico di applicazione. Per contenuti destinati al web, è consigliabile prevedere una durata illimitata e un ambito territoriale mondiale.
  • Clausole economiche: specificazione se l'autorizzazione è rilasciata a titolo gratuito o dietro compenso. In caso di corrispettivo, vanno indicati importo, modalità e tempistiche di pagamento.
  • Informativa privacy e GDPR: il documento deve contenere o fare riferimento all’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR (Regolamento UE 2016/679), specificando finalità, base giuridica, durata della conservazione e diritti dell'interessato.
  • Luogo, data e firma: il documento deve essere datato, firmato e indicare il luogo di sottoscrizione. La firma deve essere leggibile e, preferibilmente, accompagnata da copia del documento d'identità. Per i minori, sono necessarie le firme di entrambi i genitori.

Consigli pratici per scrivere una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo

Per redigere una liberatoria efficace e professionale, tieni a mente questi suggerimenti pratici basati sull'esperienza legale e sulle best practice del settore.

  • Usa un linguaggio chiaro e accessibile: il soggetto che firma deve comprendere pienamente cosa sta autorizzando. Evita tecnicismi giuridici eccessivi e formula le clausole in modo comprensibile. Un consenso non informato potrebbe essere contestato come non valido.
  • Prevedi scenari futuri: la tecnologia evolve rapidamente: nuove piattaforme, nuovi formati, nuovi canali di distribuzione. Redigi la liberatoria con clausole sufficientemente ampie da coprire utilizzi futuri non ancora immaginati, senza però essere troppo generica.
  • Documenta tutto: oltre alla liberatoria firmata, conserva documentazione del contesto: corrispondenza email, messaggi, prove della consegna del compenso se previsto. Questi elementi possono essere utili in caso di contestazioni.
  • Attenzione ai minori: per i soggetti minorenni, la liberatoria richiede cautele aggiuntive: firma di entrambi i genitori (o del tutore), valutazione dell'interesse del minore, possibilità di revoca al raggiungimento della maggiore età. In contesti scolastici, verifica le policy dell'istituto.
  • Aggiorna i tuoi modelli: la normativa sulla privacy e sui diritti d'immagine evolve costantemente. Verifica periodicamente che i tuoi modelli di liberatoria siano conformi alle ultime disposizioni normative e giurisprudenziali. Utilizza servizi come Legally.io per avere sempre modelli aggiornati.

Conclusioni

La liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo è uno strumento giuridico indispensabile per chiunque lavori con contenuti che ritraggono persone fisiche. Che tu sia un fotografo professionista, un’azienda che produce contenuti di marketing, un organizzatore di eventi o semplicemente un content creator, disporre di liberatorie correttamente redatte ti protegge da rischi legali e garantisce rispetto per la privacy delle persone coinvolte.

Un documento ben strutturato, completo di tutti gli elementi essenziali e redatto in conformità con la normativa vigente, non è solo un obbligo legale ma anche un segno di professionalità e rispetto. Utilizzare modelli aggiornati e personalizzabili come quelli disponibili su Legally.io ti permette di operare con sicurezza e tranquillità.

Frequently Asked Questions

Cosa succede in caso di notorietà ed eventi pubblici?
Quali altri documenti dovrebbero accompagnare la liberatoria?
Quali leggi si applicano alla liberatoria in Italia?
La liberatoria può essere revocata?
È necessario registrare la liberatoria?
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