Cos'è una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo
La liberatoria per la pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo è un atto giuridico unilaterale con cui una persona (il soggetto ripreso) autorizza un’altra parte (il beneficiario) a utilizzare, pubblicare e diffondere immagini, video o registrazioni audio che la ritraggono. Si tratta di un consenso informato e documentato che tutela entrambe le parti coinvolte.
Dal punto di vista giuridico, il diritto all'immagine è un diritto della personalità tutelato dall'ordinamento italiano. L'articolo 96 della Legge sul Diritto d'Autore stabilisce che il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso dell'interessato. La liberatoria costituisce la prova di tale consenso.
È importante distinguere la liberatoria dal contratto di cessione dei diritti d'immagine: mentre la prima è un'autorizzazione all'uso, la seconda implica un trasferimento di diritti spesso dietro compenso economico. La liberatoria può essere gratuita o onerosa, a tempo determinato o indeterminato, e può specificare gli usi consentiti del materiale audiovisivo.
Consiglio dell’esperto:
Conserva sempre l'originale della liberatoria firmata, preferibilmente con data certa (marca temporale o firma digitale). In caso di contestazioni, sarà la prova fondamentale del consenso ottenuto.
Quando serve una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo
La liberatoria audiovisiva è necessaria in numerose situazioni professionali e personali. Di seguito analizziamo i principali contesti in cui questo documento diventa indispensabile per operare in conformità con la legge.
1. Produzioni fotografiche e video professionali
Fotografi, videomaker e agenzie di comunicazione necessitano di liberatorie ogni volta che realizzano contenuti che ritraggono persone identificabili. Questo vale per servizi fotografici commerciali, spot pubblicitari, video aziendali, documentari e qualsiasi produzione destinata alla pubblicazione.
Nel settore della fotografia professionale, la liberatoria tutela il fotografo da eventuali rivendicazioni successive del soggetto. È particolarmente importante quando le immagini vengono vendute a terzi, utilizzate per campagne pubblicitarie o pubblicate su piattaforme stock dove possono essere acquistate da chiunque.
2. Eventi pubblici e manifestazioni
Durante concerti, conferenze, fiere, eventi sportivi e manifestazioni pubbliche, gli organizzatori spesso effettuano riprese fotografiche e video per scopi promozionali o documentativi. In questi casi, è prassi comune richiedere il consenso attraverso clausole inserite nei biglietti d'ingresso o mediante liberatorie specifiche per i partecipanti in primo piano.
Per eventi di grandi dimensioni, dove non è possibile raccogliere singole liberatorie, si ricorre solitamente ad avvisi ben visibili che informano della presenza di riprese e della possibilità di opporsi. Tuttavia, per inquadrature ravvicinate o interviste, la liberatoria individuale rimane necessaria.
3. Contenuti per social media e web
L'esplosione dei social media ha reso la liberatoria audiovisiva ancora più rilevante. Influencer, content creator, aziende e privati che pubblicano contenuti online devono assicurarsi di disporre dell’autorizzazione delle persone che appaiono nei loro post, storie, reels o video YouTube.
La viralità dei contenuti digitali amplifica i rischi: un video può raggiungere milioni di visualizzazioni in poche ore, rendendo impossibile rimuoverlo completamente una volta condiviso. Disporre di una liberatoria firmata protegge da richieste di rimozione e da eventuali azioni legali per violazione della privacy.
4. Ambito educativo e scolastico
Scuole, università e istituti di formazione richiedono liberatorie per documentare attività didattiche, eventi scolastici, progetti educativi e per la comunicazione istituzionale. Quando sono coinvolti minori, la liberatoria deve essere firmata da entrambi i genitori o dal tutore legale, con particolare attenzione alla protezione dei dati personali.
Il GDPR e le linee guida del Garante della Privacy hanno rafforzato gli obblighi in questo ambito, richiedendo che il consenso sia specifico, informato e revocabile in qualsiasi momento.
5. Settore sanitario e assistenziale
Ospedali, cliniche e strutture sanitarie possono aver bisogno di documentare procedure mediche, casi clinici o attività assistenziali per scopi formativi, scientifici o di comunicazione. In questi contesti, la liberatoria assume una rilevanza ancora maggiore data la sensibilità dei dati trattati.
Il consenso deve essere particolarmente dettagliato, specificando gli usi consentiti e garantendo l’anonimizzazione quando possibile. Il paziente deve essere pienamente informato delle finalità e deve poter revocare il consenso senza conseguenze sulla sua assistenza medica.
Come redigere una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo
La redazione di una liberatoria efficace richiede attenzione ai dettagli legali e chiarezza espositiva. Seguendo questi passaggi, potrai creare un documento completo e conforme alla normativa italiana.
1. Identificazione delle parti
Il primo passo consiste nell’identificare chiaramente le parti coinvolte. Il documento deve riportare i dati completi del soggetto che rilascia l’autorizzazione (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza) e del beneficiario che riceve l’autorizzazione (dati anagrafici se persona fisica, oppure ragione sociale, partita IVA e sede legale se persona giuridica).
Nel caso di minori, devono essere indicati i dati di entrambi i genitori o del tutore legale che firma in loro vece. È buona prassi allegare copia dei documenti d’identità per evitare contestazioni sull’autenticità della firma.
2. Descrizione del materiale audiovisivo
È fondamentale descrivere con precisione il materiale oggetto della liberatoria: tipologia (foto, video, audio), data e luogo di realizzazione, contesto (evento, servizio fotografico, intervista), e se possibile un riferimento identificativo come un codice o un numero di progetto.
Una descrizione dettagliata riduce il rischio di controversie sull’effettivo ambito di applicazione del consenso. Se il materiale non è ancora stato realizzato, si può descrivere il progetto previsto e le circostanze in cui avverranno le riprese.
3. Definizione degli usi autorizzati
La liberatoria deve specificare chiaramente per quali finalità il materiale potrà essere utilizzato. Gli usi possono includere: pubblicazione su siti web e social media, utilizzo pubblicitario e promozionale, diffusione televisiva o cinematografica, pubblicazioni editoriali, materiale didattico o formativo, archivio storico o documentale.
È possibile autorizzare tutti gli usi oppure limitarli a specifiche finalità. Una liberatoria troppo generica potrebbe essere contestata, mentre una troppo restrittiva potrebbe non coprire usi futuri legittimi. Il bilanciamento dipende dalle esigenze delle parti.
4. Durata e ambito territoriale
Il documento deve indicare la durata dell’autorizzazione: può essere a tempo determinato (es. un anno, cinque anni) o a tempo indeterminato. Deve inoltre specificare l'ambito territoriale: nazionale, europeo, mondiale. Nell’era digitale, è consigliabile prevedere un ambito mondiale data la natura globale di internet.
È opportuno prevedere le modalità di revoca del consenso, specificando che questa non avrà effetto retroattivo sui materiali già legittimamente pubblicati, ma impedirà nuovi utilizzi futuri.
5. Clausole economiche e firme
Se l'autorizzazione è concessa a titolo oneroso, devono essere indicati il compenso pattuito e le modalità di pagamento. Se è a titolo gratuito, è bene specificarlo espressamente per evitare successive rivendicazioni economiche.
Il documento si conclude con luogo, data e firma autografa del soggetto che rilascia l'autorizzazione. Per conferire data certa, si può optare per la firma digitale o per la registrazione del documento.
Consiglio dell'esperto:
Prepara due copie originali della liberatoria: una per il soggetto ripreso e una per il beneficiario. Entrambe devono essere firmate e datate. In alternativa, utilizza la firma digitale per garantire autenticità e data certa.
Cosa deve contenere una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo
Una liberatoria completa e valida deve includere tutti gli elementi essenziali previsti dalla normativa. Ecco un elenco dettagliato dei contenuti indispensabili.
- Dati identificativi completi: i dati anagrafici del soggetto ripreso (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza) e del beneficiario dell'autorizzazione devono essere riportati in modo completo e verificabile. Per i minori, sono necessari i dati di entrambi i genitori o del tutore legale autorizzato.
- Oggetto dell'autorizzazione: descrizione precisa del materiale audiovisivo interessato: fotografie, riprese video, registrazioni audio, con indicazione del contesto di realizzazione (data, luogo, occasione). Se il materiale è già esistente, può essere utile allegare un campione o un riferimento identificativo.
- Finalità e modalità d'uso: elenco dettagliato degli usi autorizzati: pubblicazione online, stampa, televisione, uso pubblicitario, archivio, didattica. È importante specificare se sono autorizzate modifiche, elaborazioni grafiche o l'inserimento in contesti diversi dall'originale.
- Durata e territorio: indicazione chiara della validità temporale dell'autorizzazione e dell'ambito geografico di applicazione. Per contenuti destinati al web, è consigliabile prevedere una durata illimitata e un ambito territoriale mondiale.
- Clausole economiche: specificazione se l'autorizzazione è rilasciata a titolo gratuito o dietro compenso. In caso di corrispettivo, vanno indicati importo, modalità e tempistiche di pagamento.
- Informativa privacy e GDPR: il documento deve contenere o fare riferimento all’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR (Regolamento UE 2016/679), specificando finalità, base giuridica, durata della conservazione e diritti dell'interessato.
- Luogo, data e firma: il documento deve essere datato, firmato e indicare il luogo di sottoscrizione. La firma deve essere leggibile e, preferibilmente, accompagnata da copia del documento d'identità. Per i minori, sono necessarie le firme di entrambi i genitori.
Consigli pratici per scrivere una liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo
Per redigere una liberatoria efficace e professionale, tieni a mente questi suggerimenti pratici basati sull'esperienza legale e sulle best practice del settore.
- Usa un linguaggio chiaro e accessibile: il soggetto che firma deve comprendere pienamente cosa sta autorizzando. Evita tecnicismi giuridici eccessivi e formula le clausole in modo comprensibile. Un consenso non informato potrebbe essere contestato come non valido.
- Prevedi scenari futuri: la tecnologia evolve rapidamente: nuove piattaforme, nuovi formati, nuovi canali di distribuzione. Redigi la liberatoria con clausole sufficientemente ampie da coprire utilizzi futuri non ancora immaginati, senza però essere troppo generica.
- Documenta tutto: oltre alla liberatoria firmata, conserva documentazione del contesto: corrispondenza email, messaggi, prove della consegna del compenso se previsto. Questi elementi possono essere utili in caso di contestazioni.
- Attenzione ai minori: per i soggetti minorenni, la liberatoria richiede cautele aggiuntive: firma di entrambi i genitori (o del tutore), valutazione dell'interesse del minore, possibilità di revoca al raggiungimento della maggiore età. In contesti scolastici, verifica le policy dell'istituto.
- Aggiorna i tuoi modelli: la normativa sulla privacy e sui diritti d'immagine evolve costantemente. Verifica periodicamente che i tuoi modelli di liberatoria siano conformi alle ultime disposizioni normative e giurisprudenziali. Utilizza servizi come Legally.io per avere sempre modelli aggiornati.
Conclusioni
La liberatoria alla pubblicazione e diffusione di materiale audiovisivo è uno strumento giuridico indispensabile per chiunque lavori con contenuti che ritraggono persone fisiche. Che tu sia un fotografo professionista, un’azienda che produce contenuti di marketing, un organizzatore di eventi o semplicemente un content creator, disporre di liberatorie correttamente redatte ti protegge da rischi legali e garantisce rispetto per la privacy delle persone coinvolte.
Un documento ben strutturato, completo di tutti gli elementi essenziali e redatto in conformità con la normativa vigente, non è solo un obbligo legale ma anche un segno di professionalità e rispetto. Utilizzare modelli aggiornati e personalizzabili come quelli disponibili su Legally.io ti permette di operare con sicurezza e tranquillità.
