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Contratto di apprendistato per qualifica diploma professionale

Modello ed esempio di contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale

Contratto di apprendistato per qualifica diploma professionale
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Contratto di apprendistato per qualifica professionale, Apprendistato per diploma professionale, Contratto di apprendistato formativo
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Contratto di apprendistato per qualifica diploma professionale
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Il contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale è uno strumento fondamentale per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso un percorso che integra formazione e occupazione. Disciplinato dal D.Lgs. 81/2015 e successivi accordi Stato-Regioni, questo contratto rappresenta la forma privilegiata per conseguire una qualifica o un diploma professionale lavorando.

Questo tipo di contratto, noto anche come apprendistato di primo livello o apprendistato duale, permette ai giovani tra i 15 e i 25 anni di acquisire competenze professionali direttamente sul campo, completando al contempo il proprio percorso di istruzione e formazione.

In questa guida scoprirai cos’è un contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale, quando è necessario, come redigerlo correttamente e quali elementi deve contenere per essere conforme alla normativa italiana vigente.

Table of Contents

Che cos’è un contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale

Il contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione dei giovani. Consente di conseguire una qualifica professionale triennale, un diploma professionale quadriennale, un diploma di istruzione secondaria superiore o un certificato di specializzazione tecnica superiore.

Questo strumento rappresenta il cosiddetto “sistema duale”, in cui formazione teorica (presso istituti scolastici o centri di formazione professionale) e formazione pratica (in azienda) si integrano in un unico percorso. L’apprendista è a tutti gli effetti un lavoratore subordinato, con diritti e doveri previsti dalla legge e dal contratto collettivo applicabile.

La disciplina è contenuta principalmente nel D.Lgs. 81/2015, artt. 41-47, e viene integrata dagli accordi Stato-Regioni e dai contratti collettivi nazionali di lavoro. La durata minima è di 6 mesi, mentre quella massima varia in base al titolo da conseguire: 3 anni per la qualifica, 4 anni per il diploma professionale.

Consiglio dell’esperto: 

Prima di stipulare il contratto, verifica sempre che l'azienda sia in regola con i requisiti formativi richiesti dalla normativa regionale. L'assenza di un tutor aziendale qualificato o la mancata adesione a un percorso formativo accreditato può invalidare il contratto.

Quando serve un contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale

Questo contratto è lo strumento ideale in diverse situazioni che coinvolgono giovani in età formativa e aziende interessate a investire nella crescita professionale di nuove risorse.

1. Inserimento lavorativo di giovani studenti

Il contratto è particolarmente indicato per giovani tra i 15 e i 25 anni che frequentano percorsi di istruzione e formazione professionale regionale (IeFP) o istituti professionali statali. Permette loro di alternare periodi di lavoro in azienda con la frequenza scolastica, acquisendo competenze pratiche immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

Per le famiglie, rappresenta un’opportunità di far entrare i propri figli nel mondo del lavoro con tutele contrattuali complete, garantendo al contempo il completamento del percorso di studi. L’apprendista percepisce una retribuzione proporzionata all'anzianità di servizio e al CCNL applicato.

2. Formazione di personale specializzato in azienda

Le imprese, soprattutto nei settori artigianato, manifattura, ristorazione e servizi alla persona, utilizzano l’apprendistato di primo livello per formare figure professionali secondo le proprie esigenze operative. L’azienda può plasmare le competenze del giovane lavoratore, trasmettendo know-how specifico e creando un rapporto di fidelizzazione.

Dal punto di vista economico, il datore di lavoro beneficia di significativi sgravi contributivi: la contribuzione a carico dell'azienda è ridotta al 5% per tutta la durata del contratto nelle imprese fino a 9 dipendenti (10% per quelle con più di 9 dipendenti). Inoltre, gli apprendisti non rientrano nel computo dell'organico aziendale per l'applicazione di determinate normative.

Consiglio dell’esperto: 

Pianifica con attenzione il Piano Formativo Individuale (PFI) dell’apprendista, coinvolgendo il tutor aziendale e l'istituzione formativa. Un PFI ben strutturato aumenta l'efficacia del percorso e riduce il rischio di contenziosi.

3. Completamento di percorsi di istruzione secondaria

L’apprendistato per qualifica e diploma professionale può essere attivato anche per giovani che intendono conseguire il diploma di istruzione secondaria superiore. In questo caso, il contratto viene stipulato con studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie superiori, permettendo loro di combinare studio e lavoro.

Questa modalità è particolarmente diffusa negli istituti tecnici e professionali, dove il collegamento con il mondo produttivo è più diretto. Il giovane acquisisce non solo il titolo di studio, ma anche un'esperienza lavorativa documentata che faciliterà il suo ingresso definitivo nel mercato del lavoro.

4. Conseguimento di certificazioni di specializzazione tecnica

Il contratto può essere utilizzato anche per il conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS), un percorso post-diploma che fornisce competenze tecniche avanzate in settori strategici come automazione, energia, ICT e biotecnologie.

In questo contesto, l’apprendistato rappresenta un'alternativa all'università per chi desidera entrare rapidamente nel mondo del lavoro con competenze tecniche specialistiche, mantenendo la possibilità di proseguire successivamente gli studi.

Come redigere un contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale

La redazione di un contratto di apprendistato richiede attenzione a specifici requisiti formali e sostanziali previsti dalla normativa. Ogni passaggio deve essere completato con cura per garantire la validità del rapporto di lavoro.

1. Verifica dei requisiti soggettivi

Prima di procedere alla stipula, è necessario verificare che l'apprendista abbia un'età compresa tra i 15 e i 25 anni e sia iscritto a un percorso di istruzione e formazione professionale (IeFP, istituto professionale o tecnico, IFTS). L'azienda, dal canto suo, deve possedere la capacità strutturale e formativa necessaria, attestata dalla Regione competente.

È fondamentale individuare un tutor aziendale che accompagnerà l'apprendista nel percorso formativo. Il tutor deve possedere competenze adeguate e, in alcune regioni, una specifica formazione abilitante. Questo requisito è essenziale per la validità del contratto.

2. Definizione del Piano Formativo Individuale (PFI)

Il Piano Formativo Individuale è il documento centrale del contratto di apprendistato. Deve essere redatto congiuntamente dall’azienda e dall’istituzione formativa entro 30 giorni dalla stipula del contratto e deve contenere: gli obiettivi formativi, le competenze da acquisire, la suddivisione tra formazione interna (in azienda) ed esterna (presso l’istituto), i criteri di valutazione.

Il PFI deve essere coerente con il percorso formativo dell’apprendista e con le esigenze produttive dell'azienda. La sua corretta redazione è determinante: un PFI generico o non rispettato può comportare la conversione del contratto in un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con recupero dei contributi non versati.

Consiglio dell'esperto: 

Utilizza i modelli di PFI predisposti dalla tua Regione o dall'ente formativo. Sono già conformi ai requisiti normativi e facilitano l'approvazione da parte degli organi competenti.

3. Stipula del contratto in forma scritta

Il contratto di apprendistato deve essere stipulato obbligatoriamente in forma scritta, a pena di nullità. Deve indicare chiaramente: i dati del datore di lavoro e dell’apprendista, la qualifica o il diploma da conseguire, la durata del periodo formativo, l’inquadramento contrattuale e la retribuzione, il nome del tutor aziendale, il riferimento al PFI allegato.

Per i minori di 18 anni, il contratto deve essere sottoscritto anche da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. È consigliabile far firmare il contratto anche all’istituzione formativa per formalizzare il coinvolgimento tripartito.

4. Comunicazioni obbligatorie e adempimenti amministrativi

Entro il giorno precedente l'inizio del rapporto di lavoro, il datore deve inviare la comunicazione obbligatoria (UNILAV) al Centro per l’Impiego competente. Questa comunicazione attiva automaticamente le coperture INPS e INAIL.

Inoltre, è necessario registrare il contratto nel sistema informativo regionale dell'apprendistato, secondo le procedure stabilite dalla normativa locale. La mancata comunicazione comporta sanzioni amministrative e può compromettere l'accesso ai benefici contributivi.

5. Gestione del rapporto e monitoraggio formativo

Durante tutto il periodo di apprendistato, l’azienda deve garantire l'effettivo svolgimento della formazione prevista nel PFI. Ciò implica la tenuta di un registro delle attività formative, la collaborazione con l’istituzione scolastica e la partecipazione alle verifiche intermedie e finali.

Al termine del percorso, se l'apprendista supera l'esame finale, consegue il titolo di studio. A questo punto, il datore di lavoro può scegliere se proseguire il rapporto a tempo indeterminato oppure recedere, dando il preavviso previsto dal CCNL. In caso di mancato recesso, il rapporto prosegue automaticamente.

Cosa deve contenere un contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale

Un contratto completo e conforme alla normativa deve includere i seguenti elementi essenziali:

  • Dati identificativi delle parti: il contratto deve riportare i dati completi del datore di lavoro (ragione sociale, sede, codice fiscale, partita IVA, posizione INPS e INAIL) e dell’apprendista (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza, titolo di studio). Per i minori, devono essere indicati anche i dati del genitore o tutore che sottoscrive il contratto.
  • Qualifica o diploma da conseguire: deve essere indicato chiaramente il titolo di studio che l’apprendista intende conseguire: qualifica professionale triennale, diploma professionale quadriennale, diploma di istruzione secondaria superiore o certificato IFTS. La denominazione deve corrispondere a quella prevista dal repertorio nazionale delle qualifiche.
  • Durata del contratto e dell’apprendistato: La durata deve essere specificata in relazione al titolo da conseguire. La durata minima è di 6 mesi. La durata massima è di 3 anni per la qualifica professionale o 4 anni per il diploma professionale, variabile per diploma di istruzione secondaria e IFTS. È possibile prorogare il contratto di un ulteriore anno in caso di mancato conseguimento del titolo.
  • Inquadramento e retribuzione: il contratto deve indicare il livello di inquadramento dell'apprendista e la retribuzione prevista, secondo quanto stabilito dal CCNL applicabile. La retribuzione può essere calcolata in percentuale rispetto a quella di un lavoratore qualificato (sistema retributivo) oppure con un sottoinquadramento fino a due livelli (sistema classificatorio). Per le ore di formazione esterna (presso l’istituto), l’apprendista non percepisce retribuzione. Per le ore di formazione interna (in azienda), spetta il 10% della retribuzione oraria.
  • Tutor aziendale e responsabile formativo: Il contratto deve riportare il nominativo del tutor aziendale, specificandone il ruolo e le competenze. In alcuni casi, è richiesto anche il nominativo del tutor formativo dell’istituzione scolastica. Le responsabilità di ciascuna figura devono essere chiaramente definite.
  • Piano Formativo Individuale: Il PFI deve essere allegato al contratto o espressamente richiamato. Deve contenere: le competenze da acquisire, la ripartizione della formazione (interna/esterna), i tempi e le modalità di svolgimento, i criteri di valutazione. Il PFI è un elemento essenziale: la sua assenza rende nullo il contratto di apprendistato.
  • Orario di lavoro e periodo di prova: Deve essere indicato l’orario di lavoro settimanale, tenendo conto dei limiti previsti per i minori (non più di 8 ore giornaliere e 40 settimanali). Può essere previsto un periodo di prova, la cui durata massima è stabilita dal CCNL applicabile.
  • CCNL applicabile e foro competente: Il contratto deve indicare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato al rapporto, che disciplina tutti gli aspetti non regolati dal contratto individuale. È consigliabile indicare anche il foro competente in caso di controversie, che di norma è quello del luogo di esecuzione del rapporto di lavoro.

Consiglio dell’esperto: 

Conserva sempre una copia firmata del contratto e del PFI per almeno 10 anni dalla conclusione del rapporto. Questi documenti potrebbero essere richiesti in caso di ispezioni o contenziosi.

Consigli pratici per scrivere un contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale

  • Verifica la normativa regionale: le Regioni hanno competenza in materia di formazione professionale e possono prevedere requisiti aggiuntivi rispetto alla normativa nazionale. Prima di stipulare il contratto, consulta sempre la normativa della Regione in cui ha sede l’azienda e verifica eventuali procedure di accreditamento o autorizzazione necessarie.
  • Coinvolgi fin da subito l’istituzione formativa: l’apprendistato di primo livello si basa sulla collaborazione tra azienda e istituzione formativa. Coinvolgi la scuola o il centro di formazione professionale fin dalle prime fasi della progettazione del percorso. Questo facilita la redazione del PFI, la gestione dei calendari e la risoluzione di eventuali criticità.
  • Definisci mansioni coerenti con il percorso formativo: le mansioni assegnate all'apprendista devono essere coerenti con la qualifica da conseguire. Evita di adibire l’apprendista a compiti ripetitivi o non formativi: oltre a compromettere l’efficacia del percorso, questo comportamento può essere sanzionato in sede ispettiva e comportare la trasformazione del contratto.
  • Documenta sempre l'attività formativa: Tieni un registro dettagliato delle attività formative svolte dall’apprendista, sia interne che esterne. Annota date, contenuti, durata e soggetto erogatore. Questa documentazione è fondamentale in caso di ispezione e dimostra la regolarità del rapporto di apprendistato.
  • Utilizza modelli aggiornati e conformi: La normativa sull’apprendistato è in costante evoluzione. Evita di utilizzare modelli obsoleti o non conformi alla legislazione vigente. Con Legally.io hai sempre accesso a modelli aggiornati, redatti da professionisti e conformi alle più recenti disposizioni normative.

Conclusioni

Il contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale rappresenta uno strumento strategico per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, coniugando formazione e occupazione in un percorso integrato e tutelato.

La sua corretta redazione richiede attenzione a molteplici aspetti: dalla verifica dei requisiti soggettivi alla definizione del Piano Formativo Individuale, dalla scelta del tutor aziendale al rispetto degli adempimenti amministrativi. Un contratto ben strutturato tutela sia l’azienda che l’apprendista, garantendo il rispetto della normativa e l’accesso ai benefici contributivi previsti.

Affidati a modelli professionali e aggiornati per evitare errori che potrebbero compromettere la validità del rapporto o esporre l'azienda a sanzioni. Con Legally.io puoi creare contratti personalizzati, conformi alla normativa e pronti per la firma in pochi minuti.

Frequently Asked Questions

Qual è la differenza tra apprendistato di primo livello e apprendistato professionalizzante?
L’apprendista può essere licenziato durante il periodo formativo?
Quali sono gli sgravi contributivi per l’apprendistato di primo livello?
Cosa succede se l’apprendista non consegue il titolo di studio?
È obbligatorio registrare il contratto di apprendistato?
L’apprendista ha diritto alle ferie e alla malattia?
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