Che cos’è l’atto costitutivo di organizzazione di volontariato
L’atto costitutivo è il documento con cui i soci fondatori manifestano la volontà di costituire un’organizzazione di volontariato e ne definiscono gli elementi essenziali. Insieme allo statuto, rappresenta la carta fondamentale dell'ente e ne regola la vita e il funzionamento.
Le organizzazioni di volontariato sono disciplinate dal Titolo V del codice del terzo settore (artt. 32-36 del D.Lgs. 117/2017) e rientrano nella categoria più ampia degli enti del terzo settore (ETS). Si caratterizzano per lo svolgimento di attività di interesse generale in favore di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’opera di volontari associati.
Per acquisire la qualifica di ODV e godere delle relative agevolazioni, l’organizzazione deve iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’iscrizione richiede che l’atto costitutivo e lo statuto siano conformi alle disposizioni del codice del terzo settore.
Consiglio dell’esperto:
Prima di redigere l’atto costitutivo, verifica che tutti i soci fondatori condividano la mission e i valori dell’organizzazione. Una visione comune è il presupposto per un’attività di volontariato efficace e duratura.
Quando serve l’atto costitutivo di organizzazione di volontariato
1. Costituzione di nuova organizzazione di volontariato
La situazione principale che richiede la redazione dell'atto costitutivo è la decisione di un gruppo di persone di dare vita a una nuova organizzazione di volontariato. I soci fondatori, che devono essere almeno sette persone fisiche o tre organizzazioni di volontariato, si riuniscono per definire lo scopo sociale, le attività da svolgere e le regole di funzionamento dell'ente. L’atto costitutivo formalizza questa volontà e segna la nascita dell'organizzazione.
2. Adeguamento statuto al Codice del Terzo Settore
Le organizzazioni di volontariato costituite prima dell'entrata in vigore del codice del terzo settore devono adeguare il proprio statuto alle nuove disposizioni per potersi iscrivere al RUNTS. Questo adeguamento può comportare la modifica dell’atto costitutivo originario o la redazione di un nuovo testo che recepisca le clausole obbligatorie previste dalla normativa. L’adeguamento è condizione necessaria per mantenere la qualifica di ente del terzo settore.
3. Iscrizione al RUNTS
L’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore è il passaggio fondamentale per acquisire formalmente la qualifica di organizzazione di volontariato e accedere alle agevolazioni fiscali previste. La domanda di iscrizione richiede di allegare l’atto costitutivo e lo statuto, che vengono verificati dall’ufficio competente per accertarne la conformità al codice del terzo settore.
4. Trasformazione da associazione non riconosciuta
Un’associazione non riconosciuta che svolge attività di volontariato può decidere di trasformarsi in organizzazione di volontariato per accedere ai benefici del terzo settore. Questa trasformazione richiede l’adeguamento dell’atto costitutivo e dello statuto alle disposizioni specifiche per le ODV e la successiva iscrizione al RUNTS.
Consiglio dell’esperto:
Consulta sempre la sezione dedicata alle ODV sul sito del RUNTS per verificare i requisiti aggiornati e la modulistica necessaria per l’iscrizione. La normativa del terzo settore è in continua evoluzione.
Come redigere l’atto costitutivo di organizzazione di volontariato
1. Definire lo scopo e le attività dell’organizzazione
Il primo passo consiste nel definire chiaramente la mission dell'organizzazione e le attività di interesse generale che intende svolgere. L’art. 5 del codice del terzo settore elenca le attività ammesse, che spaziano dalla sanità all’istruzione, dalla tutela ambientale alla promozione culturale. È fondamentale che lo scopo sia esclusivamente civico, solidaristico o di utilità sociale, senza finalità di lucro.
2. Redigere l’atto costitutivo e lo statuto
L'atto costitutivo deve contenere gli elementi essenziali previsti dall’art. 21 del codice del terzo settore: denominazione, sede, scopo, patrimonio, norme sull'ordinamento e l'amministrazione, diritti e obblighi degli associati. Lo statuto, che può essere allegato all’atto o inserito nel medesimo documento, disciplina in dettaglio il funzionamento dell’organizzazione. Entrambi i documenti devono essere redatti per iscritto.
3. Procedere all’iscrizione nel RUNTS
Una volta redatti e sottoscritti l’atto costitutivo e lo statuto, l’organizzazione di volontariato deve presentare domanda di iscrizione al RUNTS tramite la piattaforma telematica dedicata. La domanda deve essere corredata dalla documentazione richiesta e viene esaminata dall’ufficio del RUNTS competente per il territorio. L’iscrizione ha effetto costitutivo della qualifica di ente del terzo settore.
Cosa deve contenere l’atto costitutivo di organizzazione di volontariato
- Denominazione e sede dell’organizzazione: l’atto costitutivo deve indicare la denominazione dell'organizzazione, che deve contenere l'indicazione “organizzazione di volontariato” o l’acronimo “ODV”. Questo obbligo è previsto dall’art. 12 del codice del terzo settore e serve a identificare chiaramente la natura dell’ente. Deve essere indicata anche la sede legale, che determina la competenza territoriale per l’iscrizione al RUNTS.
- Scopo sociale e attività di interesse generale: l’atto deve specificare lo scopo dell’organizzazione, che deve essere esclusivamente civico, solidaristico o di utilità sociale. Devono essere elencate le attività di interesse generale che l’ente intende svolgere, scelte tra quelle indicate all’art. 5 del codice del terzo settore. Per le organizzazioni di volontariato, l’attività deve essere svolta in modo prevalente attraverso l'apporto gratuito dei volontari associati.
- Patrimonio e risorse dell’organizzazione: l’atto costitutivo deve indicare il patrimonio iniziale dell’organizzazione e le fonti di finanziamento previste. Per le ODV non è richiesto un capitale minimo, ma è necessario indicare i criteri di formazione e utilizzo del patrimonio. Devono essere specificate anche le modalità di finanziamento dell’attività, che possono includere quote associative, donazioni, contributi pubblici e proventi da attività diverse.
- Norme sulla governance e sugli organi sociali: l’atto deve disciplinare l’ordinamento interno dell’organizzazione, indicando gli organi sociali, le loro competenze e le modalità di nomina. Gli organi obbligatori sono l'assemblea degli associati e l’organo di amministrazione. Devono essere previste regole sulla convocazione delle assemblee, sulle maggioranze deliberative, sulla rappresentanza legale e sui poteri degli amministratori.
- Clausole obbligatorie per ETS: il codice del terzo settore prevede alcune clausole che devono obbligatoriamente essere inserite nell’atto costitutivo e nello statuto. Tra queste vi sono il divieto di distribuzione degli utili, l’obbligo di reinvestimento degli eventuali avanzi di gestione, le norme sulla devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento, i principi di democraticità e uguaglianza dei diritti degli associati.
Consiglio dell’esperto:
Utilizza i modelli di statuto disponibili sul sito del Ministero del Lavoro o delle reti di volontariato. Questi modelli sono conformi al codice del terzo settore e facilitano l’iter di iscrizione al RUNTS.
Consigli pratici per l’atto costitutivo di organizzazione di volontariato
- Verificare la conformità al D.Lgs. 117/2017: prima di procedere alla costituzione, è fondamentale verificare che l’atto costitutivo e lo statuto siano pienamente conformi alle disposizioni del codice del terzo settore. Le clausole obbligatorie devono essere presenti e correttamente formulate. Un atto non conforme comporta il rigetto della domanda di iscrizione al RUNTS e la necessità di procedere a modifiche successive.
- Prevedere clausole obbligatorie per ETS: le clausole obbligatorie per gli enti del terzo settore includono: assenza di scopo di lucro, democraticità della struttura, obbligo di redazione del bilancio, devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento. Per le ODV, e inoltre obbligatorio prevedere che l’attività sia svolta in modo prevalente dai volontari associati e che i lavoratori dipendenti non superino determinati limiti.
- Coinvolgere un notaio per maggiore tutela: sebbene l’atto costitutivo di una ODV possa essere redatto con scrittura privata, il ricorso a un notaio offre maggiori garanzie di conformità alla legge e di corretta identificazione dei soci fondatori. L’atto notarile ha inoltre valore di prova privilegiata in caso di contestazioni. Per le organizzazioni che intendono acquisire personalità giuridica, l’atto pubblico è obbligatorio.
- Pianificare l’attività e le risorse: un atto costitutivo efficace deve riflettere una pianificazione realistica delle attività e delle risorse necessarie. Prima della costituzione, è utile definire un piano delle attività, individuare le fonti di finanziamento e stimare i costi di gestione. Questa pianificazione consente di prevedere clausole statutarie adeguate e di evitare difficoltà operative future.
Conclusioni
L’atto costitutivo di organizzazione di volontariato ente del terzo settore è il documento fondante che dà vita all’organizzazione e ne definisce identità e regole di funzionamento. La conformità alle disposizioni del codice del terzo settore è condizione essenziale per l'iscrizione al RUNTS e per l’accesso alle agevolazioni fiscali previste.
La redazione dell'atto costitutivo richiede attenzione ai requisiti formali e sostanziali previsti dalla normativa, ma rappresenta anche l'occasione per definire con chiarezza la mission e i valori dell'organizzazione. Un atto ben redatto e il presupposto per un’attività di volontariato efficace e duratura.
